(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Ho partecipato personalmente all’incontro con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile, portando al tavolo le gravi difficoltà che, da diversi giorni, stanno interessando il nostro territorio: una sofferenza che accomuna i cittadini, le aziende agricole e le attività turistiche di tutta la nostra regione”.
È quanto dichiara Elisa Venturini, a margine della riunione tecnica convocata in seguito all’ordinanza del Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per la crisi idrica in corso.
“Siamo di fronte a una situazione di estrema delicatezza che richiede risposte immediate e non più rinviabili – prosegue Venturini –. È indispensabile che il coordinamento nazionale assicuri interventi tempestivi, capaci di tutelare la tenuta del nostro sistema produttivo e la qualità della vita dei nostri cittadini. Dalle zone costiere alle aree interne, il tessuto economico veneto, in particolare il settore agricolo e quello turistico, necessita di certezze e di azioni concrete che mitighino gli effetti di questa carenza idrica”.
Il punto della situazione si inserisce nel quadro delle misure che l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po sta definendo per favorire il rilascio di maggiori quantitativi d’acqua e garantire il mantenimento di portate adeguate a livello di intero distretto.
“Il monitoraggio resta costante, ventiquattro ore su ventiquattro – conclude Venturini. Il nostro obiettivo prioritario, in piena sinergia con il Presidente Stefani e il Dipartimento nazionale, è quello di attuare ogni misura necessaria per superare questa fase critica, preservando le risorse fondamentali per la nostra regione e garantendo la piena operatività di tutte le nostre comunità”.
