(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Il Veneto continua a essere protagonista nel panorama turistico nazionale e internazionale. I numeri confermano la forza del nostro sistema: nel 2025 abbiamo registrato oltre 22,2 milioni di arrivi e più di 74 milioni di presenze, risultati record che testimoniano la capacità attrattiva della nostra Regione. Questi dati non devono essere considerati un punto di arrivo, ma uno stimolo a lavorare con responsabilità, qualità e programmazione”.
Lo dice il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, che annuncia l’approvazione, con delibera di Giunta, del Piano Turistico Annuale 2026 (PTA 2026), il documento programmatico che declina annualmente gli indirizzi strategici del Programma Regionale per il Turismo Veneto 2025-2027 “Protagonisti del Cambiamento: Veneto Aperto, Attento, Attivo, Attuale”.
“Il Piano- prosegue Pavanetto- rappresenta uno strumento fondamentale per accompagnare l’evoluzione del sistema turistico veneto e affrontare con visione strategica le grandi sfide dei prossimi anni: sostenibilità, innovazione, qualità dell’accoglienza, gestione dei flussi e valorizzazione delle comunità locali. Il nostro obiettivo vuole essere quello di rafforzando il posizionamento della nostra Regione tra le principali destinazioni turistiche europee e internazionali, rafforzando la capacità del sistema turistico regionale di governare i fenomeni e di trasformarli in valore economico, sociale e territoriale”.
Il PTA 2026 individua alcune direttrici trasversali che costituiscono il vero elemento qualificante dell’impostazione strategica, orientando le delle azioni previste. In primo luogo, si mira a rafforzare il ruolo delle OGD/DMO nel ruolo di soggetti di governance e gestione integrata della destinazione. Un ulteriore elemento centrale è rappresentato dalla cultura del dato da utilizzare come base essenziale ai fini di una gestione consapevole dei fenomeni turistici grazie all’Osservatorio del Turismo Regionale Federato (OTRF). Infine, tra le direttrici trasversali assume particolare rilievo l’esigenza di integrare in modo coerente sviluppo dei prodotti, accoglienza e promozione, superando approcci frammentati e costruendo un sistema turistico capace di operare in modo unitario.
Sul piano della promozione, il Piano introduce una maggiore attenzione ai mercati di riferimento, distinguendo tra mercati di lungo raggio, presidiati a livello regionale, mercati europei e di prossimità e mercato domestico. Un ruolo centrale è rappresentato dalla partecipazione a fiere internazionali, workshop e eventi B2B e B2C, che costituiscono una componente rilevante delle attività e delle risorse del Piano.
