(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Si è svolto un incontro dedicato all’approfondimento sulla Dermatite nodulare contagiosa, convocato per condividere con le associazioni di categoria le informazioni sullo stato dell’arte e le azioni messe in campo da parte della Regione per fronteggiare e contenere i focolai attivi.
Alla riunione, convocata in coordinamento tra gli Assessorati dell’Agricoltura, della Sanità e dell’Ambiente, hanno partecipato l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus, i tecnici dell’Assessorato della Sanità e i rappresentanti dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna.
“L’emergenza Dermatite bovina l’anno scorso è stata superata con il contributo attivo di tutte le parti in causa, a partire dalle associazioni di categoria – sottolinea l’assessore Agus – ci è sembrato doveroso iniziare una consultazione insieme all’Assessorato della Sanità e dell’Ambiente, anche in questa tornata, di fronte ai primi focolai e di fronte allo spirito cooperativo e di collaborazione che abbiamo visto dal mondo dell’agricoltura”.
Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i temi riguardanti l’andamento dell’evoluzione epidemiologica e le misure di gestione dell’emergenza messe in campo.
A brevissimo sarà siglato da parte della Presidente della Regione l’ordinanza che permetterà alle Province di fare contrasto attivo del vettore.
Per la vaccinazione sono in arrivo le prime dosi e si inizierà con la campagna vaccinale.
Sono previste 300 mila dosi che consentiranno di vaccinare l’intera popolazione bovina della regione.
Massimo controllo e collaborazione con le ASL affinché i focolai, ad oggi ancora presenti, siano spenti il prima possibile.
L’appuntamento rappresenta un momento di confronto diretto con le organizzazioni di settore, finalizzato a condividere informazioni operative e a illustrare le linee di intervento della Regione, senza dimenticare che alcuni aspetti come per esempio la movimentazione dei capi è soggetta anche alle direttive nazionali.
“Confidiamo nella leale collaborazione che nei mesi scorsi nella passata annualità ha dimostrato il Ministero.
La Sardegna vuole essere considerata al pari delle altre regioni come una regione produttiva.
E anche nelle misure cautelative di contenimento vogliamo essere pienamente rispettati e riconosciuti come tali”.
