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REGIONE PUGLIA * : «PIANI DI RECUPERO LISTE D’ATTESA: SUPERATO IL 100% DEL TARGET SUI RICHIAMI»

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18.00 - venerdì 10 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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A due mesi dall’avvio dei piani sperimentali di recupero delle liste d’attesa sono 127.672 le persone complessivamente contattate, 115.798 per visite ed esami e 11.874 per ricoveri ospedalieri. Pertanto, al 5 aprile è stato superato il target assegnato alle aziende in termini di recall.

Complessivamente sono state anticipate 65.034 prestazioni, di cui 62.658 esami e visite e 2.376 interventi chirurgici.

I rifiuti ammontano a 36.451. Tra le 25.818 persone contattate che hanno motivato il rifiuto il 62% (15.917) ha confermato l’appuntamento esistente, il 28% (6.980) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, il 10% (2.796) dichiara che la prestazione non è più necessaria.

In totale, nell’ambito dei piani, sono state erogate 54.472 prestazioni di specialistica ambulatoriale: il 67% delle prestazioni anticipate riguardano codici di priorità U e B, con un anticipo mediano rispettivamente di 70 e 83 giorni.

Il 38% delle prestazioni riguardano prime visite specialistiche, il 41% esami di diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN).

Tra le prime 5 prestazioni più frequentemente richiamate si ritrova: la prima visita cardiologica con ECG (3.169); l’ecografia addome completo (2.099); la prima visita urologica (1.617); l’ecocolordoppler cardiaca (1.432) e la prima visita ortopedica (1.348).

Le Aziende sanitarie stanno proseguendo l’anticipo delle prestazioni prescritte nel 2026, che rappresentano circa il 29% degli esami e delle visite erogate.

In particolare, sono state oggetto di recupero 4.319 prestazioni che risultavano prenotate tra il 2027 e il 2029.

Proseguono anche le attività di monitoraggio dell’andamento delle prescrizioni a partire dal mese di gennaio 2026, con la finalità di raccogliere dati su cui impostare gli interventi di miglioramento dell’appropriatezza dei percorsi clinici: i dati consolidati di febbraio e marzo 2026 mostrano che le prescrizioni con codice di priorità U e B, su cui si è concentrata l’attività di recall, sono diminuiti in questi due mesi. Le prestazioni oggetto di recupero sono state sottoposte a verifiche di coerenza con le linee guida nazionali (Manuale RAO – Raggruppamenti Attesa Omogenei), indicando la presenza di circa 704 prescrizioni con codice U per cui non è presente l’indicazione clinica dell’urgenza.

Sulla base dei risultati conseguiti sono già in corso le attività della Fase 2 del piano, con l’obiettivo di consolidare i risultati ottenuti e ridurre ulteriormente i tempi di attesa con strategie mirate per tipo di prestazione e per azienda. L’attività sarà concentrata sul coinvolgimento dei medici prescrittori per il migliorare l’attività prescrittiva attraverso tavoli di confronto, linee guida condivise e attività di audit, ma anche sulla definizione di percorsi per la presa in carico delle patologie tumorali e, in generale, croniche, con particolare attenzione alle fragilità.

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