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REGIONE PUGLIA * : «INCENDIATO IMMOBILE CONFISCATO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA A RUVO: “STRATEGIA PER FERMARCI, MA NOI ANDREMO AVANTI”»

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17.30 - mercoledì 15 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un incendio doloso, il secondo in meno di un anno, ha colpito la villa di Ruvo di Puglia confiscata alla criminalità organizzata. Lo stesso bene che otto giorni fa, nella sala stampa della Presidenza della Regione, abbiamo annunciato di voler restituire alla comunità con un finanziamento di 1 milione di euro nell’ambito di Puglia Beni Comuni. È un messaggio al quale rispondiamo con chiarezza: noi non ci fermiamo.

Così l’assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta commenta l’incendio che ha interessato l’immobile confiscato alla criminalità organizzata a Ruvo di Puglia, in via Bisceglie. L’assessora regionale, che ha la delega alle Legalità e all’Antimafia sociale, si è recata sul posto questo pomeriggio insieme al sindaco di Ruvo Pasquale Chieco per un sopralluogo.

Chi incendia o vandalizza un bene confiscato alla mafia – prosegue Miglietta – non colpisce solo una struttura, ma vuole colpire l’idea che i beni sottratti alla criminalità organizzata possano diventare luoghi di dignità, di accoglienza, di legalità vissuta. Vuole colpire i lavoratori stagionali (oltre 300 ogni anno tra Ruvo, Corato e Terlizzi) per i quali quel villaggio significherà un letto, un pasto, il rispetto di essere persone e non forza-lavoro invisibile. Chi ha agito lo sa. Per questo ha agito di nuovo.

L’immobile incendiato a Ruvo non è un cantiere isolato. È parte di una strategia regionale fatta di tredici progetti finanziati in tutta la Puglia con undici milioni di euro del PR Puglia 2021-2027. Beni restituiti alle comunità come spazi di socialità, centri di accoglienza, laboratori sociali, presìdi di cittadinanza attiva. Una strategia costruita insieme ai Comuni, con Avviso Pubblico e con Libera, con gli amministratori e le amministratrici locali che ogni giorno scelgono di stare dalla parte giusta.

La risposta della Regione Puglia – conclude Miglietta – è già scritta nei fatti: il finanziamento c’è, il progetto c’è, la volontà politica di sostenerlo c’è. Esprimo piena solidarietà al sindaco Chieco e alla comunità di Ruvo, che in questi mesi ha dimostrato con fermezza la capacità di non piegarsi. I beni confiscati alla criminalità organizzata non sono cantieri da bruciare. Sono la forma più concreta di antimafia sociale. E questa Regione continuerà a costruirli e a difenderli, uno per uno, in tutta la Puglia.

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