(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Con nota inviata il 27 luglio, l’assessore all’Ambiente e al Clima della Regione Puglia, Debora Ciliento, ha chiesto al Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza energetica (MASE) di attivare la procedura di Commissariamento Straordinario della gestione della Discarica CO.BE.MA. S.r.l. in Contrada Tufarelle, nell’agro di Canosa di Puglia (BT).
Al Commissario Straordinario o di Governo dovrebbe essere affidato un presidio di coordinamento esecutivo e la gestione unitaria e integrata sia della progettazione esecutiva dell’intervento di chiusura e messa in sicurezza del sito, delle relative procedure autorizzative, dell’appalto e dell’esecuzione dei lavori e di avvio della post-gestione della discarica, al fine di pervenire alla definitiva chiusura della procedura di infrazione comunitaria UE n. 2011/2215 (Causa C-498/17), sia delle procedure di bonifica, caratterizzazione e messa in sicurezza ai sensi del Titolo V, Parte IV, del D.Lgs. 152/2006. L’assessore Ciliento evidenzia che nonostante la Regione Puglia abbia dimostrato la massima disponibilità istituzionale, incentivando l’azione di coordinamento della Cabina di Regia, istituita presso il Dipartimento regionale Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana, tra Regione Puglia, Provincia BAT, ARPA Puglia, Comune di Canosa di Puglia, l’iter di chiusura e di messa in sicurezza del sito versa attualmente in una preoccupante fase di stallo tecnico, amministrativo e finanziario. Questo a causa di criticità oggettive relative alla non collaudabilità delle opere di chiusura per un contenzioso in atto tra Provincia BAT e ditta appaltatrice, alla possibile compromissione dei presidi laterali e di fondo della discarica oltre che contaminazione della falda come evidenziato dalle indagini della Procura, alla paralisi sulle Misure di Messa in Sicurezza d’Emergenza per conflitto di competenze tra Provincia BAT e Comune di Canosa. E ancora a causa dei ritardi nel raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Programma per la chiusura e la post-gestione della discarica tra Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia e Provincia BAT (soggetto attuatore e responsabile unico dell’attuazione), anche a causa della necessità di ulteriori risorse.
Nella nota si sottolinea come questa fase di stallo operativo esponga concretamente lo Stato Italiano e, in solido, gli Enti territoriali, al rischio imminente di pesanti sanzioni pecuniarie da parte della Comunità Europea per la perdurante inottemperanza alla Sentenza di condanna nella Causa C-498/17. E che è ormai evidente che la risoluzione di una criticità ambientale e infrastrutturale di tale portata, gravata inoltre da contenziosi giudiziari, non possa essere conseguita attraverso le procedure ordinarie, segnate da un sovrapporsi di competenze incompatibile con l’urgenza richiesta dalle Istituzioni comunitarie, dall’Autorità Giudiziaria e dalla necessità di tutelare la salute pubblica. Si rende quindi necessario un forte accentramento decisionale e operativo, che solo la nomina di un Commissario Straordinario può garantire.
Nelle more delle decisioni ministeriali, la Regione Puglia continuerà a garantire il presidio istituzionale della Cabina di Regia e ad adoperarsi, per quanto di propria competenza e in collaborazione con ARPA Puglia, per facilitare le immediate azioni di tutela ambientale e della salute pubblica, assicura in chiusura l’assessore Ciliento.
