(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
LAVORO. VERTENZA BCS DI LUZZARA (RE) AL MIMIT, L’ASSESSORE PAGLIA: “FATTO UN PASSO AVANTI, ORA È NECESSARIO VERIFICARE LA SOLIDITÀ DEI NUOVI SOGGETTI INTERESSATI ALL’ACQUISIZIONE PER TUTELARE AL MASSIMO LE LAVORATRICI E I LAVORATORI”
La storica azienda oltre al sito produttivo in Emilia-Romagna è presente in Lombardia, ad Abbiategrasso e a Cusago, e complessivamente impiega circa 500 dipendenti
Bologna – “Un passo avanti per la Bcs. Oggi al Mimit ci è stato comunicato che ci sarebbero almeno due soggetti potenzialmente interessati a fare un’offerta per l’acquisizione delle attività. È una notizia positiva e abbiamo ribadito che qualsiasi soluzione dovrà fondarsi sulla massima tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché sul rilancio di tutti i siti produttivi, anche se eventualmente in capo a soggetti diversi”.
Lo afferma l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, al termine dell’incontro sul futuro della Bcs che si è tenuto a Roma, al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
La Bcs, azienda storica impegnata nella progettazione e assemblaggio di trattori, ha tre siti produttivi con 500 dipendenti, uno in Emilia-Romagna a Luzzara (Re) e gli altri due in Lombardia ad Abbiategrasso e Cusago, nella Città metropolitana di Milano. L’azienda si trova oggi in regime di concordato preventivo in continuità, una procedura concorsuale avviata nel tentativo di evitare il fallimento e trovare nuovi investitori.
“Il prossimo passaggio- aggiunge Paglia- sarà quindi verificare il consolidamento di questi interessamenti e soprattutto la loro traduzione in piani industriali coerenti. Bcs rappresenta una realtà industriale importante per il nostro paese, a cui va garantito un futuro all’altezza della propria storia”.
