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REGIONE EMILIA-ROMAGNA * :«IL NODO DI BOLOGNA: AL VIA NEI PRIMI MESI DEL 2027 IL CANTIERE DELL’A14 CON LA 4ª CORSIA»

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19.25 - giovedì 23 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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INFRASTRUTTURE. NODO DI BOLOGNA, AL VIA NEI PRIMI MESI DEL 2027 IL CANTIERE DELL’A14 CON LA QUARTA CORSIA. IL PRESIDENTE DE PASCALE E L’ASSESSORA PRIOLO: “È STATO PORTATO A CASA IL MASSIMO POSSIBILE SULLE OPERE NECESSARIE PER TUTTA L’EMILIA-ROMAGNA, PER FLUIDIFICARE L’ATTRAVERSAMENTO DI TUTTO IL NODO E CONSENTIRE L’INSERIMENTO AMBIENTALE DELL’OPERA”

L’aggiornamento dopo l’incontro questa mattina a Roma con il ministro Salvini e l’ad di Aspi, Giana. Per quanto riguarda le risorse, oltre 500 milioni di interventi sono già coperti dal vecchio piano economico-finanziario e da altri strumenti. Gli altri saranno nel nuovo piano, già presentato da Aspi, in corso di approvazione da parte del ministero

Bologna – Il cantiere dell’A14 partirà nei primi mesi del 2027, con un primo lotto fino a Imola (Bo) che comprende il casello di Toscanella per poi proseguire fino allo svincolo con Ravenna. A ciò si aggiungerà l’ammodernamento del cavalcavia di via San Donato e del ponte sul Reno lungo la tangenziale e l’A14.

Non solo. A queste opere si sommerà l’adeguamento del progetto esecutivo della A13, che prevede un primo lotto per l’ampliamento alla terza corsia fino all’Interporto, comprensivo della sistemazione del nodo di Funo, e un secondo intervento nel tratto fino a Ferrara Sud con opere di rigenerazione dell’infrastruttura esistente, adeguamento delle opere d’arte e delle barriere di sicurezza e razionalizzazione della piattaforma autostradale. Partiranno inoltre le progettazioni del collegamento di via del Chiù e del lotto B dell’Intermedia di Pianura, che comprende il nuovo ponte sul Reno.

Il Protocollo definisce inoltre il quadro complessivo delle opere che accompagneranno il potenziamento del nodo di Bologna. Accanto agli interventi che entreranno nella fase realizzativa e progettuale nei prossimi mesi, l’accordo conferma le opere di adduzione, gli interventi sui principali nodi della rete viaria, il programma di inserimento ambientale, ricucitura urbana e compensazioni territoriali previsto a supporto dell’intervento.

Oltre 500 milioni di interventi sono già coperti dal vecchio piano economico-finanziario e da altri strumenti. Gli altri sono nel nuovo piano, già presentato da Aspi, che il ministero deve approvare.

Lo hanno reso noto il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alle Infrastrutture e Trasporti, Irene Priolo, a margine della sigla del Protocollo d’intesa per il Passante di Bologna nel corso di un incontro questa mattina a Roma nella sede del Mit.

“Oggi è una giornata davvero importante per tutta l’Emilia-Romagna- afferma il presidente de Pascale-. Abbiamo portato a casa un accordo su cui abbiamo lavorato tantissimo, insieme al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ai Comuni interessati, per sbloccare il Passante di Bologna e il nodo che congiunge Bologna alla Romagna e alla provincia di Ferrara. Con questa intesa sblocchiamo definitivamente il cantiere sulla A14 fino allo svincolo per Ravenna: stiamo parlando della quarta corsia nel nodo forse più congestionato del traffico regionale dove le cinque corsie oggi diventano tre. Questo è anche il primo cantiere che partirà già dai primi mesi del 2027. Si tratta di un’opera fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale, logistico e portuale dell’Emilia-Romagna. Sul nodo di Bologna avremo l’adeguamento dell’autostrada che da tre corsie, di cui una dinamica, potrà contare su tre corsie dinamiche e il potenziamento della tangenziale che passerà a tre corsie e a quattro in corrispondenza dell’interconnessione con l’A13. Massima l’attenzione alla tecnologia e alle innovazioni. Siamo di fronte a un compromesso rispetto alla richiesta e al precedente accordo che prevedeva anche l’aggiunta di una corsia di emergenza, ma siamo certi che comunque migliorerà la fluidità del traffico, con il contestuale potenziamento della tangenziale che sarà in grado di attrarre dall’autostrada una quota importante di traffico locale”.

“A questo- prosegue de Pascale- si aggiunge una notizia positiva ottenuta all’ultimo minuto nella giornata di oggi: la realizzazione della terza corsia sull’A13 fino all’Interporto e la possibilità della terza corsia dinamica dall’Interporto fino a Ferrara. Un lavoro di squadra, per cui ringrazio i consiglieri regionali ferraresi del nostro territorio e il Comune di Ferrara, che ha portato anche a questo risultato così importante. E rivendico con orgoglio il ruolo che ha avuto la Regione Emilia-Romagna anche nei momenti più difficili della trattativa, credo che abbiamo dato un contributo davvero importante a tutte le altre istituzioni per arrivare a questo risultato”.

“Infine le opere green di compensazione per la città di Bologna- concludono de Pascale e Priolo-: barriere acustiche, forestazione, mobilità sostenibile e sostegno agli investimenti per la decarbonizzazione della produzione di energia. Ma ci sono anche opere importanti quali l’ammodernamento del cavalcavia di San Donato e la trasversale di pianura con il nuovo ponte sul Reno lungo la A14, il collegamento di via del Chiù e la rivisitazione del nodo di Funo con l’accessibilità all’Interporto, un’opera essenziale e importantissima per il nostro territorio. Adesso si stanno definendo gli ultimi dettagli, ma è davvero un passaggio fondamentale”.

A margine dell’incontro, de Pascale e Priolo hanno inoltre approfondito il tema dell’assegnazione della gara della A22, cui sono collegate opere fondamentali per l’Emilia-Romagna: l’affidamento è stato garantito entro l’anno. Nel confronto con il ministro, Matteo Salvini, è stata inoltre ribadita la necessità di procedere quanto prima all’approvazione del nuovo contratto di programma Anas, fermo ormai da oltre un anno, all’interno del quale sono previste diverse opere urgenti.

Le opere previste dal Protocollo

Il Protocollo d’intesa definisce il quadro degli interventi previsti per il nodo di Bologna, confermando la realizzazione del nuovo Passante, dell’ampliamento alla quarta corsia dell’A14 tra Bologna San Lazzaro e la diramazione per Ravenna, dell’ampliamento alla terza corsia della A13 nel tratto Bologna Arcoveggio-Interporto e la sua rifunzionalizzazione fino a Ferrara, delle opere di adduzione al sistema autostradale e del programma di inserimento ambientale e di ricucitura urbana.

Il Passante di Bologna: Il nuovo assetto progettuale prevede l’ampliamento della tangenziale a tre corsie tra l’uscita 3 e San Lazzaro, con quattro corsie nel tratto compreso tra gli svincoli 5 e 8, mantenendo l’attuale numero di corsie dell’A14. Il progetto comprende inoltre un sistema di gestione dinamica del traffico su tutte le corsie del sistema, l’ampliamento delle opere d’arte, la riqualificazione delle barriere spartitraffico e antirumore, l’adeguamento dei sottopassi esistenti, il rifacimento dei sottopassi di via Triumvirato e via Zambeccari, il mantenimento dei cavalcavia ferroviari e stradali esistenti, della galleria fonica di San Donnino e la realizzazione di aree di sosta per le emergenze. Sono inoltre previsti l’ammodernamento del cavalcavia di San Donato, coordinato con la nuova linea tranviaria cittadina, l’ammodernamento del ponte sul Reno lungo la A14 e la sistemazione delle aree interessate dal cosiddetto Lotto 0 del Passante. Il Protocollo conferma la realizzazione di oltre 109 ettari di nuovi parchi, fasce boscate e riqualificazioni del verde, con circa 15.400 nuovi alberi nei parchi pubblici e altri 18.750 alberi nelle fasce di mitigazione lungo l’infrastruttura. Sono inoltre previsti interventi in numerosi parchi cittadini, nuove fasce boscate, opere di ricucitura urbana, porte urbane, percorsi ciclopedonali, sottopassi, passerelle, mitigazioni acustiche, il ripristino delle aree di cantiere e impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 20 MW, di cui 18 MW su edifici pubblici comunali e circa 2 MW direttamente sulle infrastrutture del Passante.

Quarta corsia della A14: Il Protocollo conferma l’avvio prioritario del lotto Ponte Rizzoli-Imola, comprensivo del nuovo svincolo di Toscanella, cui seguirà il completamento fino alla diramazione di Ravenna con il nuovo svincolo di Castel Bolognese-Solarolo. Per il tratto Bologna San Lazzaro-Ponte Rizzoli proseguiranno invece le valutazioni tecniche per individuare la soluzione progettuale più idonea al potenziamento.

Terza corsia della A13: È confermato l’aggiornamento del progetto di ampliamento della A13 con un primo lotto fino all’Interporto, comprensivo della sistemazione del nodo di Funo. Per il tratto Interporto-Ferrara Sud sono previsti interventi di rigenerazione dell’infrastruttura esistente con la possibilità di introdurre una terza corsia dinamica, adeguamento delle opere d’arte e delle barriere di sicurezza, razionalizzazione della piattaforma autostradale e conferma della rotatoria sulla SP20 in corrispondenza del casello di Altedo.

Le opere di adduzione: Sono confermate la rotatoria nord-sud nel Comune di San Lazzaro di Savena, la variante all’abitato di Toscanella, le tre rotatorie della variante di Castel San Pietro Terme, la rotatoria tra la SP48 e la SP31 a Ozzano dell’Emilia, la Bretella di completamento dell’asse attrezzato nord-sud, il collegamento del casello di Imola con la nuova viabilità e lo studio del nuovo ponte sul Santerno. Tra gli interventi prioritari figurano inoltre il collegamento tra via del Chiù e via del Triumvirato e il lotto B dell’Intermedia di Pianura con il nuovo ponte sul Reno per migliorare l’accessibilità al sistema autostradale e la funzionalità della rete viaria metropolitana, nonché la rivisitazione del nodo di Funo. Restano inseriti nella programmazione successiva il completamento dell’Intermedia di Pianura, il Lotto III dell’Asse Lungo Savena, lo svincolo Lazzaretto-viale Sabena e lo svincolo Aposazza.

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