(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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**GIOVANI. LA REGIONE INVESTE 800MILA EURO PER 132 PROGETTI EDUCATIVI, DI INCLUSIONE E SOCIALITÀ RIVOLTI AGLI ADOLESCENTI E AI PREADOLESCENTI. CONTI: “L’IMPEGNO PER LA FASCIA DI ETÀ 11-19 ANNI È UN’ASSOLUTA PRIORITÀ DI MANDATO, AL FIANCO DEI NOSTRI RAGAZZI E DELLE NOSTRE RAGAZZE PERCHÉ CRESCANO CON SLANCIO VERSO LE LORO ASPIRAZIONI”**
Approvata la graduatoria del ‘bando adolescenza’ e l’assegnazione dei contributi ai soggetti privati promotori delle attività.
Potenzialmente coinvolti oltre 380mila giovani da Piacenza a Rimini
Bologna- Educazione relazionale e affettiva, contrasto al bullismo, alla violenza tra i pari e di genere, superamento degli stereotipi; uso consapevole delle tecnologie, prevenzione del cyberbullismo e ancora socializzazione e aggregazione, anche attraverso il coinvolgimento diretto dei ragazzi e delle ragazze nell’ideazione delle attività.
Sono alcune delle tematiche attorno alle quali ruotano i progetti del ‘bando adolescenza’, per il quale la Giunta regionale ha approvato la graduatoria e la relativa assegnazione delle risorse ai soggetti privati promotori, tra cui associazioni, enti, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali.
Con 800mila euro di risorse saranno così realizzati 132 progetti, dei quali 115 di valenza territoriale e 17 regionale.
Le attività coprono tutto il territorio dell’Emilia-Romagna da Piacenza a Rimini e arrivano a coinvolgere potenzialmente 380.337 giovani nella fascia d’età 11-19 anni che vivono nei distretti in cui saranno avviate le progettualità.
Tra le proposte ammesse, particolare attenzione è rivolta inoltre all’inclusione nei percorsi di giovani e giovanissimi a rischio di dispersione scolastica o in situazioni di abbandono dalla scuola, ritiro sociale, difficoltà economiche, emarginazione.
L’obiettivo del bando adolescenza è la promozione di interventi a favore di questa fascia di popolazione, in una logica di sistema, attraverso una programmazione integrata fra soggetti pubblici e privati.
“Spazi fisici e tempi d’incontro, confronto, condivisione arricchente.
Progettualità in cui al centro si metta l’ascolto- sottolinea l’assessora al Welfare, Politiche per l’infanzia, Scuola e Terzo settore, Isabella Conti-.
È questo che vogliamo contribuire a offrire ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze, perché restino connessi con le loro emozioni e con quelle degli altri in modo sano, consapevole, rispettoso.
È un momento di particolare fragilità per questa fascia di popolazione ed è nostro dovere esserci come istituzione, supportando iniziative anche capaci di intercettare le situazioni di disagio, accoglierle e indirizzarle per trovare soluzioni”.
“Grazie al coinvolgimento di associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali che mettono a disposizione la loro esperienza e le loro competenze- prosegue l’assessora- siamo in grado costruire una ricca rete di proposte su tutto il territorio regionale, pensate per i ragazzi e le ragazze.
Con l’auspicio che ognuno di loro attraversi le fatiche e le bellezze dell’adolescenza trovando lo slancio per la propria aspirazione.
Continuiamo così nella costruzione di una politica regionale per l’adolescenza e la preadolescenza sempre più integrata, strutturale e radicata nei territori.
Un’assoluta priorità- chiude Conti- del nostro mandato”.
Doposcuola, campi estivi, pomeriggi in oratorio, esperienze da tutor a servizio dei più piccoli, laboratori creativi, arte, scrittura, musica, cinema, teatro e sport, educazione emotiva, alfabetizzazione digitale ai tempi dell’Intelligenza artificiale, boutique del riuso, volontariato, confronto tra generazioni.
Sono solo alcune delle esperienze offerte, che non trascurano nessuna area, dalla pianura alla montagna; in particolare tra i progetti assegnatari dei contributi spiccano alcune proposte in zone dell’Appennino, per garantire anche qui ai giovani e ai giovanissimi opportunità stimolanti di incontro, divertimento, dialogo e crescita all’interno delle comunità.
**La suddivisione dei contributi**
Le risorse disponibili, complessivamente 800mila euro, sono distribuite tra progetti di valenza territoriale da realizzare sull’area di un unico distretto e progetti di valenza regionale da realizzarsi coinvolgendo aree di tre o più ambiti provinciali.
Al termine delle istruttorie realizzate dal Nucleo di valutazione regionale e dagli Uffici di piano, secondo quanto espressamente previsto nel bando, gli 800mila euro vengono così suddivisi: 571.817 euro per 115 progetti di valenza territoriale (di cui 326.404 euro sono i contributi per progetti presentati da associazioni ed enti senza fini di lucro e 245.412 euro sono i contributi per progetti presentati da cooperative sociali); 228.182 euro a 17 progetti di valenza regionale (di cui 145.459 euro per progetti presentati da associazioni ed enti senza fini di lucro e 82.723 per progetti presentati da cooperative sociali).
