(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
La Basilicata, in stretta sintonia con le altre Regioni in cui hanno sede i principali poli produttivi della filiera automotive, ha chiesto misure straordinarie immediate sulla base dell’esperienza realizzata nella fase storica della pandemia, moratorie sui prestiti, ammortizzatori sociali, interventi strutturali quali la ricollocazione da parte delle aziende della produzione o delle attività di fornitura nel proprio Paese d’origine, dopo averle precedentemente delocalizzate all’estero, politiche energetiche e riconversione delle competenze dei lavoratori del comparto automotive.
Al Tavolo presieduto dal Ministro Urso è stata espressa unanime e forte preoccupazione per l’aumento dei costi energetici e delle materie prime, l’instabilità geopolitica e il rischio di perdita produttiva e occupazionale.
Il Ministro ha evidenziato i primi risultati del Piano Italia su Stellantis: nessuna chiusura di stabilimenti, nessun licenziamento previsto e segnali di ripresa produttiva nel 2025-2026.
È stata presentata la programmazione del Fondo Automotive fino al 2030 con circa 1,6 miliardi di euro destinati a priorità per innovazione e ricerca, investimenti produttivi e rafforzamento della filiera.
Il Governo ha aperto un confronto con le Regioni per l’attuazione territoriale delle misure che saranno approfondite in ogni aspetto dalla Regione Basilicata.
La richiesta centrale delle Regioni è evitare il “precipizio” per le PMI e i lavoratori dell’indotto.
L’incontro conferma tre punti chiave: emergenza reale sulla tenuta del settore automotive, ruolo centrale di Stellantis e delle politiche industriali nazionali e necessità di modificare le regole europee.
Un nuovo tavolo sarà convocato prima dell’estate per verificare l’attuazione del Piano Stellantis ed eventuali nuove misure di sostegno.
Per l’assessore Cupparo, l’annuncio del quinto modello a Melfi con la nuova Jeep Compass, la DS8, a cui si aggiungeranno la DS7 e la Lancia Gamma è un segnale atteso di una ripresa che deve essere consolidata.
La Regione Basilicata sta costruendo una pianificazione strategica che tenga insieme industria, lavoro, infrastrutture ed energia, non un elenco di misure, ma una direzione condivisa.
Solo con una visione condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori è possibile trasformare le sfide di oggi nelle opportunità di domani, affinché Melfi resti un grande polo industriale e un motore di sviluppo per il Mezzogiorno e per l’intero Paese.
