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QUESTURA DI TORINO * : «ARRESTI AL FREJUS E TENTATO FURTO A VIA SOSPELLO, LA POLIZIA SEQUESTRA ARMI E GIOIELLI»

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12.00 - mercoledì 18 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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SICUREZZA AL VALICO DEL FREJUS: ARRESTI E SEQUESTRI DI FINE FEBBRAIO

Nel corso dei servizi di vigilanza e delle attività di controllo svolti presso la piattaforma autostradale del Traforo del Frejus, la Polizia di Stato ha condotto, nell’ultima settimana di Febbraio, una serie di interventi che hanno portato a due arresti in esecuzione di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e alla denuncia di un cittadino straniero per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con sequestro di veicolo, denaro e dispositivi elettronici. Le operazioni si inseriscono nel quadro delle verifiche di frontiera finalizzate al contrasto dei traffici illeciti e a presidio della sicurezza pubblica.

Il primo intervento risale alla notte del 24 febbraio, quando gli agenti hanno fermato un uomo a bordo di un autobus diretto a Barcellona. Privo di documenti validi, è stato accompagnato negli uffici per l’identificazione: dagli accertamenti è emersa a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati inerenti al traffico di sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato arrestato e trasferito alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino.

La sera successiva, un controllo su un’auto diretta verso la Francia ha permesso di intercettare un tentativo di trasporto illecito. A bordo del mezzo viaggiavano tre persone, uno spagnolo, un marocchino e un passeggero senza documenti. Le verifiche hanno ricostruito un viaggio organizzato dalla Spagna all’Italia per prelevare il passeggero e riportarlo a Barcellona dietro pagamento di una somma di denaro. Il passeur è stato denunciato e il veicolo, insieme al denaro e ai telefoni cellulari, è stato sequestrato.

Il 1° marzo, un ulteriore controllo su un autobus a lunga percorrenza proveniente da Parigi ha portato all’arresto di un secondo cittadino straniero. Anche in questo caso gli agenti hanno scoperto che l’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione ripristinato, per resistenza, con una pena residua da scontare di otto mesi e dieci giorni. Dopo la notifica del provvedimento, è stato condotto anch’egli presso il carcere di Torino.

Complessivamente, dal 20.02.2026 al 01.03.2026, la Polizia di Stato ha controllato, alla frontiera del Frejus, 1474 cittadini e 270 veicoli.

Il procedimento penale si trova nelle fasi delle indagini preliminari, pertanto per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

TENTATO FURTO IN ABITAZIONE

LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN CITTADINO ALBANESE

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino albanese di quarantadue anni per tentato furto in abitazione.

Alle prime luci dell’alba, durante il normale servizio di controllo del territorio, i poliziotti dell’UPGSP, transitando in Via Sospello, notavano un soggetto osservare, con l’ausilio di una torcia, la parte superiore di un portone.

Giunti davanti allo stabile, gli operatori decidevano di effettuare un controllo all’interno della struttura e, avvicinandosi al portone, udivano alcuni rumori provenire dall’interno. Improvvisamente qualche istante dopo ne uscivano tre soggetti che si davano alla fuga in due direzioni diverse gettando oggetti di varia natura in terra.

La prontezza degli agenti ha, però, consentito di fermare il quarantaduenne albanese e di accertare che i tre uomini avevano fatto accesso all’interno delle cantine forzandone i lucchetti.

Lungo il vialetto percorso da due dei tre soggetti in fuga, tra i quali l’arrestato, i poliziotti rinvenivano una pistola, risultata rubata durante un precedente furto in abitazione, con un colpo inserito nel caricatore, e una busta contenente diversi anelli, bracciali, collane e orologi di pregio, verosimilmente provento dell’illecita attività. Inoltre, a seguito di perquisizione personale, l’uomo è risultato in possesso di una somma di denaro pari a 740 euro, anch’esso possibile provento di attività illecita.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.

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