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QUESTURA DI BOLZANO * «SETTE DENUNCE PER REATI CONTRO IL PATRIMONIO E IMMIGRAZIONE IRREGOLARE, ESPULSO CITTADINO MAROCCHINO»

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09.55 - sabato 25 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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LA POLIZIA DI STATO DENUNCIA SETTE PERSONE E ACCOMPAGNA AL C.P.R. DI GRADISCA D’ISONZO UN CITTADINO STRANIERO IRREGOLARE

Nella giornata di ieri, i servizi di controllo del territorio nel Comune di Bolzano sono stati ulteriormente potenziati dal Questore Giuseppe Ferrari, nel quadro delle strategie di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa, con particolare riferimento alle aree urbane ritenute meritevoli di specifica attenzione, sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

L’intervento più rilevante si è avuto nel pomeriggio, quando gli equipaggi della Squadra Volante, transitando in viale Trento, notavano una giovane, che, alla vista degli Agenti, si dava alla fuga.

Bloccata immediatamente, la donna, una cittadina italiana di 34 anni, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, veniva accompagnata in Questura.

Qui veniva deferita in stato di libertà per ricettazione e possesso di oggetti atti a offendere, in quanto, a seguito di perquisizione, veniva sequestrato a suo carico un coltello a serramanico, una lama in metallo di circa 10 cm e un cellulare privo di sim, risultato provento di furto.

Qualche minuto più tardi, i poliziotti della Squadra Volante intervenivano in via Piè di Virgolo, per la segnalazione di due soggetti che bivaccavano all’interno di un edificio dismesso: dopo essere stati allontanati e accompagnati in Questura, entrambi, cittadini marocchini di 35 e 33 anni, con precedenti di polizia a carico e richiedenti asilo, venivano denunciati per invasione di terreni ed edifici.

Ancora nel pomeriggio, gli Agenti sottoponevano a controllo un cittadino marocchino di 27 anni, con precedenti di polizia a carico per reati contro il patrimonio, sorpreso con un grosso cacciavite all’interno dello zaino: per questo, dopo essere stato anche lui accompagnato in Questura, veniva deferito in stato di libertà per possesso di grimaldelli.

Durante la notte, nel centro storico, un altro controllo degli uomini della Squadra Volante era svolto a carico di un cittadino kosovaro di 25 anni, che veniva trovato con un punteruolo a serramanico della lunghezza di 16 cm e per questo denunciato per porto di oggetti atti a offendere.

Nel corso della giornata, inoltre, venivano anche denunciati un cittadino peruviano, per furto in un supermercato, e una cittadina rumena di 42 anni, che lanciava sassi in strada in piazza Verdi, fortunatamente senza colpire nessuno.

Da ultimo, va evidenziato che, nei giorni scorsi, veniva fermato a Bolzano un cittadino marocchino di 31 anni, con precedenti di polizia a carico, indagato per furto con strappo di una collanina in oro di un giovane del capoluogo, poi recuperata dagli Agenti A seguito degli accertamenti effettuati, il soggetto risultava irregolare sul territorio nazionale e per questo motivo il Questore Giuseppe Ferrari ne disponeva l’espulsione, con conseguente accompagnamento presso il C.P.R. di Gradisca di Isonzo, dove il cittadino straniero attenderà che si completino le procedure finalizzate al suo rimpatrio.

Die Staatspolizei meldet sieben Personen und begleitet einen illegalen Ausländer zum CPR-Krankenhaus in Gradisca D’Isonzo.

Gestern wurden die territorialen Kontrolldienste in der Gemeinde Bozen der Quästor Giuseppe Ferrari im Rahmen der Strategie zur Prävention und Bekämpfung weit verbreiteter illegaler Aktivitäten weiter verstärkt.

Besonderes Augenmerk lag dabei auf städtischen Gebieten, die im Hinblick auf öffentliche Ordnung und Sicherheit als besonders sicherheitsrelevant eingestuft wurden.

Der bedeutendste Einsatz ereignete sich am Nachmittag, als die Einsatzkräfte der Fliegenden Einheit auf der Viale Trento eine junge Frau bemerkten, die beim Anblick der Beamten flüchtete.

Die Frau, eine 34-jährige italienische Staatsbürgerin mit zahlreichen Vorstrafen wegen Eigentumsdelikten, wurde umgehend festgenommen und zur Polizeiwache gebracht.

Dort wurde sie wegen Hehlerei und Besitzes verbotener Gegenstände als flüchtig gemeldet.

Bei einer Durchsuchung ihrer Wohnung wurden ein Springmesser, eine etwa 10 cm lange Metallklinge und ein gestohlenes Mobiltelefon ohne SIM-Karte sichergestellt.

Wenige Minuten später rückten Beamte der Fliegenden Einheit zu einem Einsatz in der Via Piè di Virgolo aus, nachdem zwei Personen in einem verlassenen Gebäude aufgegriffen worden waren.

Nachdem sie abgeführt und zur Polizeiwache gebracht worden waren, wurden die beiden marokkanischen Staatsbürger im Alter von 35 und 33 Jahren, die Vorstrafen hatten und Asylsuchende sind, wegen Hausfriedensbruchs angezeigt.

Am Nachmittag desselben Tages durchsuchten Beamte einen 27-jährigen marokkanischen Staatsbürger mit Vorstrafe wegen Eigentumsdelikten.

Bei ihm wurde ein großer Schraubenzieher in seinem Rucksack gefunden.

Daraufhin wurde er ebenfalls zur Polizeiwache gebracht und wegen Besitzes von Dietrichwerkzeugen als flüchtig gemeldet.

In der Nacht führte eine weitere Durchsuchung der Fliegenden Einheit im historischen Zentrum eine Kontrolle durch.

Dabei wurde ein 25-jähriger Kosovare mit einem 16 cm langen Klappmesser angetroffen und wegen Besitzes verbotener Gegenstände angezeigt.

Tagsüber wurde außerdem ein peruanischer Staatsbürger wegen Diebstahls in einem Supermarkt angezeigt, und ein 42-jähriger Rumäne wurde angezeigt, weil er auf der Piazza Verdi Steine ​​geworfen hatte, glücklicherweise ohne jemanden zu treffen.

Abschließend sei erwähnt, dass in den letzten Tagen ein 31-jähriger marokkanischer Staatsbürger mit Vorstrafen in Bozen festgenommen wurde.

Gegen ihn wurde wegen Diebstahls einer Goldkette ermittelt, die einem jungen Mann aus der Stadt entrissen worden war und später von der Polizei sichergestellt wurde.

Im Zuge der Ermittlungen stellte sich heraus, dass sich der Mann illegal in Italien aufhielt.

Polizeichef Giuseppe Ferrari ordnete daraufhin seine Ausweisung an.

Er wurde anschließend in das Aufnahme- und Rückführungszentrum (CPR) in Gradisca di Isonzo gebracht, wo er auf den Abschluss der Rückführungsverfahren wartet.

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