(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Partito della Rifondazione Comunista di Taranto e il Circolo “Peppino Impastato” esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell’operaio che questa mattina ha perso la vita in Acciaieria 2.
Siamo di fronte a una tragedia annunciata. Da anni denunciamo le gravissime carenze sulla sicurezza e sulla manutenzione degli impianti, più volte segnalate dai sindacati. E a pagare sono sempre e solo i lavoratori, con il proprio corpo e con la propria vita.
Questa non è una fatalità: è il risultato di scelte politiche precise, di abbandono e disinvestimento. Il Governo Meloni ha disatteso gli impegni assunti sul piano di ripartenza, che prevedeva la ripresa delle manutenzioni ordinarie e straordinarie. Al contrario, ha scelto la strada della cassa integrazione, lasciando gli impianti in condizioni sempre più pericolose e i lavoratori sempre più esposti al rischio.
Come Partito della Rifondazione Comunista condanniamo con forza questa gestione irresponsabile e questa totale incuria nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Taranto non può continuare a essere un luogo dove il lavoro uccide.
