Di Luca Franceschi
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Rifondazione Comunista ha presentato una proposta organica alle forze sociali e politiche che si oppongono al governo di destra. L’obiettivo è la creazione di un fronte costituzionale, democratico e antifascista finalizzato a sconfiggere la coalizione guidata da Giorgia Meloni nelle prossime elezioni politiche. La proposta è contenuta in un documento politico sottoposto dal segretario nazionale Maurizio Acerbo e successivamente approvato dal Comitato Politico Nazionale durante i lavori svolti dal 10 al 12 aprile 2026.
Questa iniziativa rappresenta un elemento di significativa novità nel panorama politico italiano. Infatti, a partire dal 2008, Rifondazione Comunista non aveva mai aderito a coalizioni elettorali insieme al Partito Democratico, poiché non condivideva l’orientamento verso politiche antipopolari e neoliberiste che hanno contraddistinto la storia politica di questa formazione.
Il documento, che sviluppa ulteriormente la linea affermata nell’ultimo congresso del partito, illustra dettagliatamente le motivazioni che stanno alla base di questa scelta politica. La proposta è rivolta innanzitutto all’insieme dei cittadini che hanno espresso il proprio voto negativo alle consultazioni referendarie e che hanno preso parte alle manifestazioni pubbliche organizzate nell’arco dell’ultimo anno. Queste mobilitazioni sono state caratterizzate dalla contestazione contro i conflitti armati, il genocidio in corso e le misure di governo che il partito ritiene antipopolari e antidemocratiche.
