Di Luca Franceschi
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Il governo spagnolo di Sanchez fornisce un ulteriore esempio alle politiche che si proclamano sovraniste. La Spagna ha infatti deciso di chiudere il proprio spazio aereo agli aeromobili militari statunitensi, una scelta che contrasta fortemente con la situazione italiana. Dalla base militare di Aviano partono regolarmente i voli di rifornimento destinati alle operazioni belliche in Iran, come riportato dal Wall Street Journal.
Le strutture militari presenti in territorio italiano – Sigonella, Niscemi, Napoli, Capodichino e Camp Darby – trasformano il nostro paese in una piattaforma militare a disposizione degli Stati Uniti nel Mediterraneo. Questa situazione persiste grazie alla sottomissione del governo Meloni agli interessi americani, secondo quanto sostiene la critica rivolta all’esecutivo.
L’Italia continua a risultare complice nelle scelte belliche di Trump e Netanyahu, inclusa la guerra considerata illegale contro l’Iran. Tale posizionamento rappresenterebbe un conflitto palese con i principi fondamentali della Costituzione italiana, in particolare con quanto disposto dall’articolo 11.
La richiesta avanzata è che l’Italia assuma il medesimo atteggiamento della Spagna, seguendo l’esempio di rigore costituzionale nei confronti dei conflitti armati. Parallelamente, si auspica che l’intera opposizione parlamentare italiana adotti questa medesima posizione politica.
In Europa, il governo che sta contrastando con maggiore dignità le politiche di Trump e Netanyahu è quello spagnolo, costituito da una coalizione che riunisce socialisti, comunisti e forze della sinistra radicale.
