(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La lotta e la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori hanno intanto portato a un primo importante risultato: la ripresa, ancorché parziale, della produzione negli stabilimenti di Genova. È quanto dichiarano in una nota Paolo Benvegnù, Jacopo Ricciardi e Gianni Ferretti, rispettivamente responsabile nazionale Lavoro, segretario regionale e segretario genovese di Rifondazione Comunista.
Queste giornate di manifestazioni, presìdi e blocchi a Genova, a Taranto e anche a Novi Ligure hanno fatto chiaramente comprendere al governo che non è più l’ora di traccheggiare. Certamente il risultato ottenuto è importante, ma non sufficiente, aggiungono gli esponenti di Rifondazione Comunista.
Adesso si smetta con il solito, inutile balletto delle offerte dei privati e dei fondi di investimento, e si avvii un vero piano industriale per Acciaierie d’Italia e per tutta la siderurgia del nostro Paese, per garantire lavoro e salute.
Come da ormai troppi anni stiamo dicendo, l’Ilva deve essere nazionalizzata. Questa è l’unica strada, concludono.
