(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Polizia di Stato, su delega del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nella scorsa notte, ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di tre soggetti pluripregiudicati, gravemente indiziati del reato di omicidio pluriaggravato e porto abusivo di almeno due pistole, reati tutti aggravati anche dalle modalità mafiose previste dall’art. 416 bis. 1 c.p., poiché in concorso tra loro, il 21 gennaio 2024, cagionavano la morte di un uomo, esplodendogli contro almeno n. 9 colpi di arma da fuoco di cui due lo attingevano al corpo, uno al cranio e uno all’addome.
Le indagini hanno dimostrato che i sicari hanno agito con premeditazione per motivi abietti e futili, avvalendosi di modalità mafiose e anche al fine di agevolare le attività dell’associazione criminale denominata clan Contini.
Infatti, le attività d’indagine, condotte dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli, hanno ricostruito la dinamica del sanguinario omicidio avvenuto alle ore 6:00 odierne all’interno della abitazione della vittima sita nel quartiere Poggioreale a Napoli, dove questa mattina la Polizia di Stato ha effettuato numerose perquisizioni domiciliari a carico di pregiudicati locali, estese alle pertinenze degli edifici, alla ricerca di armi e droga.
Il commando, che secondo la ricostruzione era composto da 4 soggetti, tre dei quali tratti in arresto questa mattina, ha esploso all’indirizzo della persona offesa numerosi colpi d’arma da fuoco ferendola in diverse parti del corpo; la vittima, al fine di sottrarsi alla furia dei killer, ha tentato la fuga calandosi dal balcone della cucina ma è precipitato al suolo ove è stato nuovamente raggiunto da un colpo d’arma da fuoco, esploso dai sicari, che lo ha ferito alla testa provocandone la morte.
La vittima, con numerosi pregiudizi di polizia per reati associativi, era soggetto ritenuto intraneo al gruppo criminale operante nella zona della Stadera, quartiere Poggioreale, per conto del clan Contini.
Le indagini hanno permesso di inquadrare l’evento delittuoso quale epilogo dei contrasti tra la vittima e i componenti della famiglia BOVE, alias “Polpetta”, che gestisce le attività di spaccio di sostanza stupefacente in Via dello Scirocco e contigua al gruppo della Stadera.
Si precisa che il provvedimento eseguito costituisce una misura precautelare disposta nella fase delle indagini preliminari.
Avverso la stessa sono ammessi mezzi di impugnazione.
Il destinatario della misura è persona sottoposta a indagini e pertanto da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva.
