Di Luca Franceschi
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Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del Pd, ha illustrato la visione del partito democratico per una nuova direzione dell’Unione europea. Secondo il dirigente dem, la strada tracciata da Elly Schlein al congresso di +Europa rappresenta il percorso corretto per realizzare una vera trasformazione del progetto europeo, fondato su principi di integrazione politica e solidarietà reciproca.
L’obiettivo indicato dalla leadership progressista passa attraverso l’affermazione di un ruolo protagonista dell’Europa sulla scena internazionale, orientato verso la pace e il pieno rispetto del diritto internazionale e dei principi del multilateralismo. Provenzano sottolinea come questa cornice interpretativa risulta essenziale per affrontare le questioni geopolitiche di maggiore rilevanza, e rappresenta un elemento cruciale per costruire credibilità attorno alle proposte alternative al governo attualmente in carica.
Il responsabile Esteri dem critica aspramente la gestione delle relazioni internazionali da parte dell’esecutivo Meloni. Secondo Provenzano, il governo italiano avrebbe assunto una posizione di subordinazione rispetto alle politiche di Trump e Netanyahu, compromettendo l’autonomia decisionale dell’Italia sulla scena mondiale. In ambito europeo, l’accusa rivolta all’esecutivo è quella di allinearsi con le posizioni dei governi nazionalisti e di sostenere il diritto di veto di Orban, ostacolando così i processi di integrazione e difesa comune.
Provenzano identifica nella mancanza di impegno per una vera difesa europea comune uno dei limiti principali della strategia governativa. Per il Pd, la priorità autentica dovrebbe invece concentrarsi su investimenti condivisi tra gli stati membri volti a garantire l’autonomia strategica dell’Unione europea, elemento fondamentale tanto per gli interessi europei quanto per quelli nazionali italiani.
