Di Luca Franceschi
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Nel corso della Giornata Internazionale dell’Ostetrica 2026, è stato lanciato il messaggio “One million more Midwives”, che richiama l’attenzione sulla necessità di incrementare il numero di ostetriche a livello mondiale. L’obiettivo principale è garantire un’assistenza continua e qualificata, contrastando le disuguaglianze nell’accesso alle cure, i rischi legati al parto e la pressione insostenibile sui sistemi sanitari globali.
Questa problematica non riguarda soltanto i paesi in via di sviluppo, ma rappresenta una criticità diffusa anche nei contesti caratterizzati da alto reddito, inclusa l’Italia. Le associazioni di categoria hanno più volte denunciato, senza ottenere risposte concrete, la necessità urgente di investire in un piano strutturato di assunzioni negli ospedali e nei consultori, nonché nella sottoscrizione di convenzioni con le libere professioniste, un modello già sperimentato con successo nelle regioni amministrate dal centrosinistra.
Le misure necessarie devono puntare a garantire la continuità assistenziale, la sicurezza del processo nascita, la relazione individualizzata tra operatore e paziente e una presa in carico adeguata delle donne nel delicato periodo postpartum, sempre più spesso prive di una rete familiare di supporto. Trascurare le giuste rivendicazioni delle ostetriche significa inevitabilmente compromettere la salute riproduttiva e la prevenzione, due ambiti evidentemente assenti dalle priorità del Governo Meloni.
All’interno della categoria delle ostetriche, così come in tutte le professioni sanitarie ormai da diversi anni, si diffondono diffuso malessere e frustrazione, alimentati dalla persistente carenza di personale e dalla mancata valorizzazione delle diverse competenze professionali, questioni alle quali nessun provvedimento governativo ha sino ad oggi risposto adeguatamente.
Secondo la prospettiva del Partito Democratico, proteggere e valorizzare le risorse umane, in particolare coloro che quotidianamente si dedicano alla cura e che concretamente alimentano il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale, rappresenta una priorità assoluta per il rilancio della sanità pubblica. Per questa ragione, nel momento in cui il centrosinistra tornerà a governare il paese, si prevede di superare il tetto di spesa per il personale al fine di prevedere e garantire risorse strutturali certe e riconoscere adeguatamente le competenze di tutte le professioni sanitarie.
