Di Luca Franceschi
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Il biogas e il biometano di origine agricola rappresentano ormai elementi fondamentali del sistema energetico italiano e della strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico. Una clausola di salvaguardia inserita in sede di Commissione Agricoltura mira proprio a garantire questa priorità, assicurando che le filiere agricole energetiche ricevano particolare attenzione da parte dell’Esecutivo.
Questi settori hanno dimostrato una notevole capacità di riorganizzazione e innovazione, trasformando reflui e sottoprodotti che precedentemente trovavano scarso utilizzo in risorse energetiche di valore. Si tratta di un modello che coniuga sostenibilità ambientale e circolarità economica, permettendo a numerose imprese agricole di generare nuovi flussi di reddito e benefici economici aggiuntivi.
Il rafforzamento della tutela delle filiere agroenergetiche avverrà attraverso specifiche misure di accompagnamento dedicate agli impianti già operativi, inclusi quelli che non procederanno a una riconversione immediata verso la produzione di biometano. Questo approccio gradualistico consente alle imprese di adattarsi progressivamente alle nuove normative senza subire impatti negativi immediati.
L’attenzione rivolta a questi settori testimonia l’impegno del Governo nel supportare il settore primario nelle sue esigenze operative e nelle sue spinte innovative. La prospettiva è quella di permettere uno sviluppo articolato e multidirezionale dell’agricoltura, aprendo opportunità che fino a tempi recenti apparivano difficili da realizzare concretamente.
