Di Luca Franceschi
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Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, torna a denunciare quella che definisce un’occupazione militare della destra anche nel settore dello sport. La critica si concentra sulla recente elezione del sottosegretario Claudio Durigon alla presidenza della Lega pallavolo di serie A maschile, episodio che Schlein considera l’ennesimo capitolo di una strategia sistematica di controllo politico.
Secondo la segretaria dem, non si tratta di un caso isolato. Prima di Durigon, numerosi esponenti della maggioranza, insieme a loro congiunti e amici, sono stati nominati in posizioni di rilievo all’interno di federazioni e associazioni sportive. Un fenomeno che Schlein identifica come parte di una strategia più ampia di occupazione di spazi che dovrebbero rimanere indipendenti dalla politica.
La destra, sostiene Schlein, estende questo metodo a diversi ambiti della vita pubblica italiana, dalla cultura alla RAI, esercitando quella che definisce un’invasività inaccettabile. Secondo la segretaria, la destra fa prevalere la sua fame di potere rispetto a principi fondamentali come la competenza, il merito e la programmazione, valori che lo sport dovrebbe incarnare.
Schlein conclude il suo intervento ribadendo che lo sport merita attenzione, cura, sostegno economico e soprattutto il rispetto della sua autonomia rispetto alle dinamiche politiche. L’invadenza da parte della politica rappresenta, nella visione della segretaria, una minaccia ai valori che lo sport stesso dovrebbe rappresentare.
