Di Luca Franceschi
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Sandro Ruotolo, responsabile Memoria nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Partito Democratico, insieme a Marco Sarracino, responsabile Mezzogiorno, coesione e aree interne nella segreteria nazionale dem, lanciano una dura critica nei confronti dell’iniziativa organizzata a Napoli in occasione del 25 aprile. I due esponenti politici definiscono come un vero e proprio affronto la scelta di organizzare una manifestazione sulla cosiddetta “remigrazione” con la partecipazione di Luca Marsella, personaggio noto per essere stato condannato per aver aggredito le forze dell’ordine e per aver in passato paragonato l’antifascismo alla mafia.
Secondo il comunicato, tale iniziativa rappresenta un’offesa nei confronti di Napoli, città che ha ricevuto la medaglia d’oro della Resistenza e che ha una storia caratterizzata dalle Quattro giornate, dalle tradizioni antifasciste e dall’identità democratica consolidata nel tempo. La nota evidenzia come sia particolarmente grave che esponenti delle istituzioni abbiano deciso di prendere parte e di legittimare un dibattito che non solamente mette in discussione diritti fondamentali e principi costituzionali, ma che coinvolge anche chi si autoproclama apertamente fascista.
Ruotolo e Sarracino puntano il dito in particolare contro Gennaro Sangiuliano, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Campania ed ex ministro nel governo Meloni, rimarcando l’incoerenza di chi ha prestato giuramento sulla costituzione nata dall’antifascismo e che successivamente decide di partecipare a dibattiti di questo tipo. I due responsabili del Pd riprendono dunque l’appello già lanciato da Nicola Ricci, segretario della Cgil Campania, auspicando che i rappresentanti istituzionali che hanno ricevuto un invito a questo evento decidano di non parteciparvi, soprattutto nel caso in cui il dibattito coinvolga soggetti che si proclamano fascisti.
