Di Luca Franceschi
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Annalisa Corrado, responsabile Ambiente nella segreteria del Partito Democratico ed eurodeputata, ha espresso la propria solidarietà ad Alessandro Zan, nuovamente finito nel mirino della campagna comunicativa di Fratelli d’Italia. Secondo quanto sostenuto da Corrado, il partito guidato dalla presidente del Consiglio avrebbe utilizzato l’immagine del collega come bersaglio di una campagna volta apparentemente alla raccolta del 2xmille, ma in realtà finalizzata alla derisione e alla disinformazione.
L’esponente dem ha sottolineato come non si tratti di semplice ironia, bensì di una strategia deliberata e potenzialmente pericolosa di alimentare ostilità e risentimento nei confronti di Zan. Analizzando i commenti apparsi sui social in risposta al post in questione, emerge secondo Corrado un clima caratterizzato da insulti, odio e violenza verbale, che evidentemente viene considerato da alcuni come uno strumento utile per la mobilitazione del consenso politico.
La critica principale di Corrado riguarda l’assenza di contenuti sostanziali nel dibattito promosso da Fratelli d’Italia. Nessun argomento reale viene discusso o portato all’attenzione dell’opinione pubblica dal partito della presidente del Consiglio, ma emerge solamente quella che Corrado definisce come un’ossessione rivolta nei confronti del collega Zan.
L’eurodeputata dem ha evidenziato come gli sforzi profusi dagli esponenti di destra nell’attaccare Zan sarebbero ben più utili se indirizzati verso questioni di rilevanza nazionale e sociale, quali il rafforzamento della sanità pubblica, l’aumento dei salari e la riduzione del costo dell’energia. Secondo Corrado, dedicando anche solo una parte di tali risorse comunicative a queste tematiche, l’Italia potrebbe trovarsi in condizioni notevolmente migliori.
Concludendo il suo intervento, Corrado ha invitato gli esponenti della destra a interrogarsi sulla propria ossessione verso Zan piuttosto che continuare a insistere negli attacchi. Ha inoltre affermato che Zan rappresenterebbe un’eccellente ministro capace di rappresentare tutte le famiglie, comprese quelle che non rientrano nei canoni definiti come tradizionali dai leader dello schieramento di destra.
