Di Luca Franceschi
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La visita della Principessa del Galles a Reggio Emilia rappresenta un riconoscimento storico di grande rilievo per la città. Si tratta di un momento significativo che testimonia la storia, la forza e la credibilità internazionale del Reggio Emilia Approach, un’esperienza educativa originaria del territorio che ha saputo crescere grazie al sostegno di un’intera comunità e che oggi attrae l’attenzione di osservatori in tutto il mondo.
Secondo quanto affermato da Marwa Mahmoud, componente della segreteria nazionale del Pd, sarà fondamentale proseguire nell’investimento della relazione con la Royal Foundation. L’obiettivo è far nascere da questo incontro futuri percorsi caratterizzati da condivisione, confronto e scambio reciproco sui temi dell’educazione, dell’infanzia e della partecipazione democratica.
Il Reggio Emilia Approach affonda le sue radici in una storia democratica profondissima, strettamente legata alla realtà della città. Questo percorso prende avvio nel secondo dopoguerra, quando le lotte e la determinazione delle donne hanno gettato le fondamenta di una nuova visione educativa. La storia continua attraverso le stagioni di grande impegno civile degli anni Settanta e Novanta, fino alla nascita e allo sviluppo di Reggio Children, che ha consolidato questa esperienza a livello nazionale e internazionale.
L’incontro con Ione Bartoli, Eletta Bertani e Carla Neroni riveste un significato particolarmente speciale. Queste tre donne rappresentano custodi viventi e narratrici di passaggi fondamentali della storia collettiva reggiana. Attraverso le loro testimonianze è possibile ripercorrere le tappe che hanno condotto Reggio Emilia a incorporare nel proprio DNA una dimensione educativa profondamente democratica e partecipativa.
I nidi e le scuole dell’infanzia reggiane si configurano come luoghi autentici di partecipazione democratica. Sono spazi in cui la città ascolta se stessa, registra i cambiamenti, intercetta i bisogni emergenti, riconosce le evoluzioni sociali e costruisce risposte condivise insieme alle famiglie, al personale educativo, alle istituzioni e alla comunità nel suo complesso.
La vera forza di Reggio Emilia risiede nella capacità di aver trasformato l’educazione in un’infrastruttura civile, sociale e democratica. La visita della Principessa del Galles rappresenta una conferma tangibile del valore internazionale di questa straordinaria storia. Tale evento, tuttavia, lascia anche un impegno importante: continuare a investire nelle proprie risorse educative con responsabilità, visione consapevole e orgoglio consapevole del patrimonio costruito nel tempo.
