Di Luca Franceschi
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Debora Serracchiani, componente della segreteria nazionale del Pd, rivolge critiche durissime alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una nota diffusa oggi. L’esponente democratica contesta quello che ritiene essere l’orientamento prioritario dell’esecutivo.
Serracchiani suggerisce alla premier quali dovrebbero essere gli ambiti sui quali focalizzare l’attenzione se davvero intendesse avere il polso della situazione nel Paese. Propone di mandare dirigenti a verificare il prezzo del diesel, ormai salito oltre la soglia dei due euro al litro, questione che incide direttamente sulle tasche dei cittadini e dei trasportatori.
La componente della segreteria Pd chiede inoltre che il ministro della Giustizia sia sollecitato a fornire una informativa urgente in merito alle condizioni di sovraffollamento nelle carceri e al collasso che caratterizza il funzionamento dei tribunali, temi critici per l’amministrazione della giustizia.
Serracchiani evidenzia anche l’importanza di verificare le condizioni di lavoro degli operai nei cantieri durante i periodi di elevate temperature, invitando il ministro competente a prendere in carico questa problematica. Sul ministro dei trasporti, il giudizio è ancora più severo, poiché secondo la nota non varrebbe nemmeno la pena di formulare richieste.
La critica fondamentale rivolta a Meloni riguarda le priorità dell’azione di governo. Secondo Serracchiani, il vero obiettivo non sarebbe governare il Paese risolvendo i suoi problemi, bensì conservare il potere a qualunque costo. A testimonianza di questa valutazione, cita la pratica di realizzare video per monitorare come votano i parlamentari della maggioranza.
Serracchiani conclude affermando che nel momento in cui il consenso nel Paese dovesse calare, il governo si adopererebbe per fabbricarsi regole su misura al fine di restare saldamente aggrappato al potere nonostante la perdita di consenso elettorale.
