Di Luca Franceschi
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Debora Serracchiani, responsabile Giustizia nella segreteria nazionale del Partito democratico, critica duramente la gestione della situazione che ha coinvolto il sottosegretario Delmastro Delle Vedove. Secondo la nota diffusa dalla dem, le spiegazioni fornite dal sottosegretario risultano insoddisfacenti e poco credibili.
Serracchiani contesta la versione secondo la quale Delmastro si sarebbe ritirato da una società per ragioni etiche e morali dopo aver scoperto la composizione societaria. La deputata dem sottolinea come il fatto che il sottosegretario sia entrato in società con la figlia di una persona già nota alle cronache giudiziarie rappresenta un elemento grave di cui un responsabile della Giustizia avrebbe dovuto essere consapevole.
La critica si estende al governo nel suo complesso. Serracchiani evidenzia l’incongruenza tra il ruolo ricoperto da Delmastro, che ha delega all’amministrazione penitenziaria, e la dichiarata ignoranza rispetto ai dettagli della propria partecipazione societaria. La dem collega questa situazione ad altri episodi precedenti di inadeguatezza governativa, come il caso del ministro della Difesa.
Serracchiani solleva inoltre una questione di responsabilità collettiva, domandando se gli altri dirigenti di Fratelli d’Italia si fossero preoccupati di verificare le situazioni di questo genere. Conclude chiedendo esplicitamente quale sia la posizione della presidente del Consiglio sulla spiegazione fornita, affermando che il Partito democratico non si ritiene affatto soddisfatto da quanto accaduto.
