Di Luca Franceschi
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Annalisa Corrado, responsabile dell’Ambiente nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Partito Democratico, esprime profonda preoccupazione riguardo alle dichiarazioni rilasciate da Claudio Descalzi, amministratore delegato di ENI, sulla necessità di sospendere il divieto europeo relativo alle importazioni di gas naturale dalla Russia. Le affermazioni dell’AD della società energetica, da poco riconfermato dal Governo Meloni, generano perplessità significative in quanto provengono da una figura di rilievo nel panorama industriale nazionale.
Corrado evidenzia come sia opportuno che la Premier Meloni chiarisca se intenda mettere in discussione un percorso ampiamente condiviso all’interno dell’Unione Europea, anche tra i rappresentanti della sua stessa coalizione. La questione assume contorni ancora più rilevanti considerando il ruolo del Ministro Tajani, che sembrerebbe essere implicitamente coinvolto in questa vicenda.
L’esponente democratico sottolinea l’incoerenza delle posizioni assunte da Descalzi. Solo poche settimane precedentemente, il medesimo amministratore delegato aveva affermato che per l’Unione Europea non sussistessero margini per un ritorno al gas russo. Questo cambio di direzione suscita numerosi interrogativi sulla continuità della strategia energetica nazionale.
In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni critiche, Corrado insiste sulla necessità di chiarezza, coerenza e pieno rispetto degli impegni assunti a livello europeo. La responsabile dell’Ambiente interpella direttamente la Premier, chiedendole se intenda abbracciare la linea sostenuta da Vannacci e Salvini oppure se avrà il coraggio di orientare lo sguardo verso il futuro.
Corrado sottolinea inoltre il ruolo strategico che ENI potrebbe rivestire nel panorama energetico. La società possiede un patrimonio straordinario in termini di risorse, infrastrutture e competenze, e proprio per questo motivo non dovrebbe limitarsi a mantenere un ruolo anacronistico di grande compagnia petrolifera, fingendo di ignorare i danni diffusi derivanti dalle sue attività mentre concentra i profitti in pochi ambiti.
In conclusione, Corrado esorta il Governo ad assumersi pienamente la responsabilità di tutelare gli interessi concreti di famiglie e imprese, indirizzando le scelte verso una prospettiva futura costruttiva, piuttosto che ripiegare su un passato che non potrà mai tornare.
