Di Luca Franceschi
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Il Partito Democratico ha deciso di presentare esclusivamente emendamenti soppressivi alla Camera per contrastare il disegno di legge sulla caccia. Tale scelta viene effettuata dopo aver ripetutamente evidenziato in ogni contesto le incongruenze e le criticità di un provvedimento che, secondo la valutazione dem, mira a scardinare l’equilibrio della legge 157 con notevole arroganza. Il partito sostiene che il testo sia irricevibile, inemendabile e irredimibile sia nel metodo che nel merito.
A supporto della posizione del Pd intervengono valutazioni istituzionali significative. La Commissione Europea ha sollevato dubbi sulla potenziale illegittimità del provvedimento rispetto alle normative comunitarie, mentre ISPRA in audizione presso la commissione agricoltura ha formulato una serie di osservazioni critiche, segnalando incongruenze, forzature e perplessità di rilevanza oggettivamente considerevole.
Secondo la lettura democratica, la proposta normativa produce risultati paradossali. Fornisce risposte inadeguate alle legittime richieste del mondo agricolo, espone il Paese al rischio di ulteriori procedure d’infrazione per violazione della normativa europea, compromette il senso di sicurezza dei cittadini nel godimento della natura e delle aree rurali, e amplifica le posizioni più estremiste dell’ambiente venatorio, creando danni al resto del settore e aumentando il conflitto nella società nei confronti di una pratica che coinvolge un numero sempre più limitato di persone.
Il Pd ribadisce il principio secondo il quale la legge 157 non può essere modificata senza un approccio scientifico, rigoroso e condiviso, che rispetti pienamente la Costituzione, la normativa europea e le comunità locali.
Nella sua dichiarazione, la responsabile Conversione ecologica, clima, green economy e Agenda 2030 della segreteria nazionale del Pd invita il Governo Meloni al ritiro del provvedimento, sottolineando come i comportamenti arroganti e sfrontati in aula non sortiscono effetti positivi per l’esecutivo in questo momento storico.
