(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Esprimo la mia piena solidarietà ai due carabinieri italiani aggrediti in Cisgiordania mentre svolgevano il loro lavoro nell’ambito di una missione internazionale. A loro va il ringraziamento per il servizio che prestano in contesti difficili e ad alto rischio.
L’aggressione da parte di coloni israeliani è un fatto gravissimo e inaccettabile, che conferma ancora una volta quanto la violenza dei coloni rappresenti un elemento di destabilizzazione e una violazione sistematica dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati.
È indispensabile che il governo italiano chieda con forza chiarimenti e garanzie sulla sicurezza del personale impegnato nelle missioni internazionali e ribadisca la necessità del rispetto del diritto internazionale – che, no, non vale fino ad un certo punto – a partire dalla protezione dei civili e degli operatori sul campo.
Non può esserci pace senza legalità, né sicurezza costruita sull’impunità. L’Italia e l’Unione europea devono assumere una posizione chiara contro ogni forma di violenza e contro il genocidio tutt’ora in corso. Cosa altro deve succedere perché si rompa finalmente questo doppio standard insopportabile e finiscano gli atteggiamenti complici nei confronti del governo criminale di Netanyahu?
