Di Luca Franceschi
///
Annalisa Corrado, eurodeputata e responsabile Ambiente nella segreteria nazionale del Partito Democratico, interviene criticamente sul decreto bollette varato dal Governo Meloni. Secondo l’esponente dem, il provvedimento risulta già superato dalle dinamiche dei mercati energetici internazionali e non affronta i nodi strutturali che caratterizzano la situazione italiana.
Nel comunicato, Corrado sottolinea come il decreto, al netto della proposta sui PPA che il centrosinistra aveva richiesto di implementare tre anni fa, non risolva i problemi fondamentali poiché mantiene l’Italia in una condizione di dipendenza da gas e carbone.
I dati comparativi forniti dall’eurodeputata illustrano con chiarezza il divario energetico che caratterizza l’Italia rispetto agli altri paesi europei. Nella scorsa settimana il Prezzo Unico Nazionale italiano si è attestato a 142,40 euro per megawattora, mentre in Spagna era pari a 17,89 euro per megawattora e in Germania a 88,16 euro per megawattora. L’Italia registra il PUN netto più elevato in tutta Europa, una situazione determinata dal fatto che il prezzo dell’energia elettrica è sostanzialmente fissato dal costo del gas, la fonte energetica più onerosa tra tutte le disponibili.
Corrado giudica questo governo come totalmente inadeguato nel fornire risposte concrete alle famiglie e alle imprese sul problema del caro vita. L’unico percorso efficace per ridurre i prezzi delle bollette passa, secondo l’eurodeputata, attraverso un incremento dell’offerta di energia prodotta da fonti rinnovabili, una soluzione necessaria tanto per abbattere i costi quanto per garantire l’indipendenza e l’autonomia strategica del paese. La responsabile Ambiente conclude affermando che il Partito Democratico continuerà a riproporre questa posizione, nonostante il governo continui a ignorare queste istanze.
