Di Luca Franceschi
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Durante una seduta straordinaria della Giunta provinciale tenutasi in Val Venosta, sono state affrontate diverse tematiche rilevanti per il territorio, riguardanti sia il settore sanitario che quello sociale. L’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner ha illustrato lo stato attuale dell’Ospedale di Silandro e della Casa della Comunità di Malles, mentre l’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer ha presentato le strategie per affrontare la questione della valutazione della non autosufficienza. La Comunità comprensoriale della Val Venosta dedica circa due terzi del proprio bilancio al settore sociale, come ha evidenziato la presidente comprensoriale Roselinde Gunsch. Nel corso della seduta, in accordo con l’assessore provinciale al Patrimonio Christian Bianchi, è stato deciso che il laboratorio per persone con disabilità di Prato allo Stelvio sarà trasferito alla gestione della Comunità comprensoriale.
L’Esecutivo provinciale ha manifestato un chiaro sostegno alla struttura ospedaliera di Silandro, ritenendola centrale per l’assistenza sanitaria della Val Venosta. Come affermato da Messner, la Provincia intende rafforzare consapevolmente questa sede e svilupparla ulteriormente all’interno della rete con gli altri ospedali, garantendo così una continuità di assistenza di qualità per la popolazione locale.
Per quanto riguarda i progetti concreti, la Provincia ha previsto per l’Ospedale di Silandro ampi lavori di costruzione e ristrutturazione. Servendosi dei finanziamenti statali per la riorganizzazione della rete ospedaliera e del PNRR, verranno ampliati e modernizzati il pronto soccorso e creati sei nuovi posti letto in terapia intensiva. Nel progetto sono incluse anche le necessarie attrezzature medico-tecniche. La fase di progettazione è in corso e l’attuazione avverrà gradualmente, con completamento previsto entro la fine del 2026. Parallelamente, l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige continua a investire nella manutenzione della struttura, con interventi sugli impianti antincendio, la sostituzione degli impianti tecnici e regolari ristrutturazioni in diversi settori.
Considerevole attenzione è stata riservata anche alla trasformazione del Distretto di Malles in una Casa della Comunità. Secondo Messner, questa soluzione consente di rafforzare l’offerta locale e centralizzare i servizi sanitari e sociali sotto un’unica struttura, generando vantaggi sia per i cittadini che per il personale. Nelle prossime settimane avranno inizio piccoli lavori di ristrutturazione interna, per i quali sono stanziati circa 100.000 euro. Gli interventi includeranno la realizzazione di nuovi impianti sanitari, la rifinitura dei pavimenti e il rinnovamento degli arredi. Sulla base di questa tempistica, la Casa della Comunità di Malles dovrebbe aprire ancora prima dell’estate 2026. Per il 2027 è previsto un ulteriore investimento di circa 1,8 milioni di euro destinato a lavori di ristrutturazione più ampi, sia interni che esterni.
Un tema di particolare rilevanza è stato affrontato durante l’incontro con i sindaci della valle: la riduzione dei tempi di attesa per la valutazione della non autosufficienza. Nel comprensorio della Val Venosta, gli interessati attendono in media undici mesi prima di ricevere una valutazione del proprio livello di non autosufficienza, un lasso di tempo considerato relativamente lungo. L’assessora Pamer ha sottolineato l’impegno della Provincia nel ridurre significativamente questi tempi attraverso un approccio articolato su più livelli: nel breve termine sono previsti incrementi di capacità e migliore coordinamento; nel medio termine, l’assunzione di personale aggiuntivo e l’implementazione di procedure più efficienti; nel lungo termine, miglioramenti strutturali del sistema complessivo. L’obiettivo dichiarato è accelerare i tempi di risposta alle necessità delle persone e alleggerire il carico sulle famiglie in attesa di valutazione.

