Di Luca Franceschi
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La percentuale di anziani, le persone di età superiore ai 75 anni, che dichiarano di godere di buona salute è in aumento anche in Alto Adige. Per sostenere ulteriormente questa tendenza positiva, nel 2022 è stata approvata la legge provinciale sull’invecchiamento attivo. Tra i punti cardine del provvedimento normativo è prevista l’elaborazione e l’approvazione di un programma triennale. La Consulta provinciale per le persone anziane ha lavorato negli ultimi mesi alla redazione del documento programmatico, che è stato approvato dalla Giunta provinciale nella seduta dell’8 maggio. Il testo contiene 8 misure e 19 azioni specifiche che abbracciano tutti gli ambiti della vita.
“Le persone anziane sono un pilastro importante e indispensabile della nostra società. Condurre una vita il più a lungo possibile in forma e in modo autonomo è un obiettivo importante, che vogliamo sostenere al meglio con misure e condizioni quadro adeguate”, afferma l’assessora provinciale alla Famiglia, Coesione sociale e Anziani Rosmarie Pamer.
L’invecchiamento attivo è un compito trasversale e ciò risulta evidente anche nel piano triennale 2026-28, che prevede misure su settori quali la digitalizzazione, la salute, l’assistenza, la partecipazione sociale, il volontariato, il lavoro e l’occupazione, oltre a mobilità e sviluppo di reti territoriali. Tra le azioni proposte figurano la promozione dell’accessibilità nella vita quotidiana, iniziative volte a rafforzare il ruolo degli anziani nei settori della cultura, dello sport o della convivenza, progetti nel campo dell’age management, ovvero una politica del lavoro che coinvolga tutte le fasce d’età, il potenziamento dei club e circoli per anziani, l’ampliamento dell’attività di consulenza su temi relativi all’assistenza e alla cura, la promozione della medicina di genere e l’ampliamento dei punti di riferimento digitali come i Digipoint o i Diggi-Treff.
“Con strumenti innovativi ed efficaci vogliamo contribuire a far sì che le persone vivano più a lungo e in modo più sano, si sentano integrate nella società e possano partecipare attivamente”, sottolinea l’assessora Pamer.
Le diverse misure sono state discusse in anticipo con gli uffici competenti dell’Amministrazione provinciale e verificate in termini di fattibilità, sostenibilità e costo finanziario stimato.

