(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Sono 9147 su 9368 le unità di personale delle diverse qualifiche funzionali – di cui 6850 Aupp – Addetti all’Ufficio per il processo – che nella giornata di ieri hanno sottoscritto il nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato con il Ministero della Giustizia.
Gli obiettivi del Pnrr sono stati completamente raggiunti e perfino superati. Il personale che era stato assunto a tempo determinato è stato ora definitivamente stabilizzato attraverso esclusive risorse interne del Ministero e attraverso un accordo con le Organizzazioni sindacali.
Dall’intera operazione di arruolamento per la Pubblica Amministrazione, emergono così tre elementi fondamentali. Il primo è la portata storica, senza precedenti in termini numerici per il Ministero, della Giustizia dell’assunzione a tempo pieno di componenti degli uffici, che avevano esaurito il loro rapporto in base a quanto previsto dalla normativa europea sul Pnrr.
Il secondo elemento fondamentale è il grande sforzo economico, interamente sostenuto dal Ministero, pari ad un totale di 487.782.596 euro. Nel dettaglio: per la stabilizzazione dei funzionari (6850 Aupp, 712 tecnici amministrazione, 183 tecnici vari) 300.039.358 euro; per quella degli assistenti (operatori data entry e assistenti tecnici vari) 48.981.115 euro, senza contare 2600 assistenti, 100 geometri, 207 autisti, 390 operatori, 136 funzionari tecnici informatici e statistici, 370 Unep. Solo per Aupp la spesa è di 266.000.000 pari a più della metà del budget.
Il terzo elemento che delinea la portata storica della stabilizzazione sta nella significativa diminuzione del dato relativo al tasso di scopertura fino a oggi registrato negli uffici giudiziari: era del 35,50% al 30 giugno 2026, passa oggi al 16% in tutta Italia.
Il Ministro Carlo Nordio commenta così: “Si tratta di una misura che mira a una giustizia più efficiente e più rapida, alla quale seguirà entro l’anno il completamento delle coperture dell’organico della magistratura, cosa che non accadeva dalla fondazione della Repubblica”.
