Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari ha accolto oggi alla Camera Chiara Balistreri, una giovane donna che ha avuto il coraggio di denunciare la violenza subita e di raccontare pubblicamente la sua storia. L’incontro ha offerto l’occasione per riflettere sulle criticità del sistema di tutela delle vittime di violenza di genere nel nostro Paese.
Da anni le istituzioni invitano le donne vittime di violenza a denunciare e a rivolgersi allo Stato. Chiara Balistreri ha seguito questa indicazione, trovando la forza di fare quello che molte altre donne prima di lei hanno fatto. Tuttavia, secondo la parlamentare pentastellata, ora spetta allo Stato dimostrare di essere davvero presente al fianco di queste donne.
Il caso Balistreri mette in evidenza come troppo spesso le donne che decidono di denunciare si trovino ad affrontare gravi lacune nel sistema di protezione. Si tratta di donne che non vengono credute, che vengono colpevolizzate, a cui vengono sottratti i figli. Ci sono braccialetti elettronici che non funzionano come dovrebbero e percorsi nei quali la vittima finisce sotto esame invece di essere adeguatamente protetta.
Per questi motivi, secondo Ascari, sono necessari controlli rigorosi sulle misure di protezione, tempi rapidi per intervenire, strumenti efficaci e realmente funzionanti. Serve un ascolto immediato per chi denuncia e un sistema che smetta di scaricare sulle donne il peso del sospetto.
La deputata ha sottolineato l’importanza di garantire autonomia economica alle vittime, inserendo le donne vittime di violenza tra le categorie protette per favorirne l’ingresso nel mondo del lavoro. Ha inoltre evidenziato la necessità di estendere da tre a sei mesi il congedo per le lavoratrici vittime di violenza, considerando che i percorsi di protezione spesso durano più di quanto oggi la legge riconosca.
Accanto a questi interventi di carattere pratico, è fondamentale investire sulla prevenzione e sul cambiamento culturale, a partire dall’educazione affettiva e sessuale nelle scuole. L’obiettivo è insegnare il rispetto, il consenso e promuovere relazioni libere da sopraffazione e controllo.
Su tutti questi temi la parlamentare ha depositato da anni proposte di legge che attendono ancora di essere discusse. La conclusione del suo intervento è stata netta: la sicurezza delle donne non può dipendere solo dal loro coraggio, ma da uno Stato che funziona davvero.
L’iniziativa si è svolta nel corso di una conferenza stampa sul caso Chiara Balistreri e sulla violenza di genere, promossa dalla stessa deputata Ascari.
