(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore M5S Bruno Marton ha lanciato una provocazione al ministro Crosetto durante l’intervento nell’aula di Palazzo Madama in dichiarazione di voto sulla proroga annuale dell’invio armi a Kiev.
“Anche lei ministro Crosetto ha perseguito come unica strategia quella dell’invio di armi fino a quando Putin non ritirerà le sue truppe e infatti anche oggi stiamo per votare l’ennesimo invio delle armi”, ha dichiarato Marton.
Il senatore pentastellato ha poi posto una domanda diretta: “Ma avete mai pensato di usare come contropartita all’offensiva Russa, per ottenere un cessate il fuoco se non una tregua, proprio il blocco dell’invio delle Armi all’Ucraina?”.
Marton ha spiegato la sua proposta facendo riferimento alle posizioni di Putin: “Putin ha sempre dichiarato di opporsi a una tregua per evitare che l’Ucraina la usi per riorganizzarsi e contrattaccare, una scusa per non fermarsi immagino”.
“Forse però, si poteva provare la proposta: ‘Noi non inviamo più armi, ci fermiamo, lo fate anche voi, parliamo’”, ha aggiunto il senatore del Movimento 5 Stelle.
L’intervento si è concluso con una serie di domande incalzanti: “È stata provata questa via? Sono state provate altre vie migliori di questa? Ne avete o ne avevate di opzioni migliori?”.
