Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Luigi Nave ha lanciato un duro attacco al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, definendolo “il peggior ministro dei Trasporti di sempre” e paragonandolo ad Attila per i danni arrecati al sistema dei trasporti italiano.
Nave ha respinto con forza le giustificazioni del ministro riguardo ai continui disagi ferroviari. Dopo tre anni di quello che ha definito “crepuscolo trasportistico”, secondo il senatore pentastellato Salvini non può nascondersi dietro l’alibi dei 1300 cantieri attivi sulla rete ferroviaria.
Il problema non riguarda “qualche minuto di ritardo”, come sostiene il vicepremier, ma vere e proprie giornate di caos totale, come quella verificatasi questa mattina sull’Alta Velocità, caratterizzata da ritardi e disagi a catena. Del resto, secondo Nave, non ci si può aspettare molto da un ministro che ha ipotecato un intero dicastero sulla “barzelletta del ponte sullo Stretto”.
Il senatore ha quindi invitato Salvini a recarsi personalmente alla stazione di Napoli Afragola, descritta come un’autentica cattedrale nel deserto. Lo scalo ferroviario presenta infatti enormi problemi di accessibilità: chi deve prendere il treno la mattina e arriva dopo le 8.30 è costretto a fare inversione a U e dirigersi verso Napoli Centrale, perché non c’è posto dove lasciare l’auto.
La stazione si trova in mezzo al nulla ed è stata colpevolmente lasciata isolata negli ultimi anni, quando invece avrebbe dovuto essere adeguatamente collegata con lo snodo metropolitano. Secondo Nave, l’incuria del governo si manifesta anche attraverso questi aspetti pratici.
Il trasporto pubblico locale, i taxi, le ferrovie, il trasporto aereo e la mobilità dolce sono tutti settori che hanno subito un drastico peggioramento sotto il governo Meloni. Il Paese è “colato a picco” dal punto di vista trasportistico.
Gli italiani percepiscono questa situazione al di là dei freddi dati statistici. La conclusione del senatore è tranchant: Salvini ha fatto più danni di Attila.
