(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Oggi siamo al fianco degli studenti scesi in piazza. Da mesi ci viene raccontata la favola del superamento del vecchio test di Medicina come una grande innovazione. La realtà è che si è rivelato l’ennesimo inganno. Lo avevamo detto fin dall’inizio che questo sistema sarebbe stato una truffa. Un meccanismo costruito male, gestito peggio e venduto come una svolta, mentre sulla pelle dei ragazzi si faceva solo propaganda.
Il famoso semestre filtro, presentato come un percorso che avrebbe aiutato gli studenti, si è rivelato una corsa ad ostacoli lunga dieci settimane, con lezioni miste e nessuna reale preparazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: solo il dieci per cento ha superato il primo appello. Una bocciatura di massa che non serve a selezionare i migliori, ma a tagliare fuori migliaia di giovani che avevano un sogno e ora rischiano di vederlo crollare.
E il paradosso è che il Ministero, con questo capolavoro di incompetenza, rischia persino di non riuscire a riempire i posti disponibili. Davvero un capolavoro. Mentre gli studenti parlano apertamente di prove impossibili anche nel secondo appello, l’unica risposta che arriva dall’alto è la possibilità di una sanatoria con recuperi di crediti.
Ora che la truffa è sotto gli occhi di tutti, la domanda è semplice: cosa intende fare il Governo per rimediare al disastro che ha creato? L’unica cosa sensata sarebbe riconoscere gli errori, chiedere scusa e farsi da parte. Gli studenti meritano un sistema serio, non un percorso costruito per fare scena e poi scaricarne il peso sulle loro spalle”.
Così il capogruppo M5S in commissione cultura alla camera Antonio Caso, oggi presente alla manifestazione indetta dall’Udu, Unione degli universitari.
