(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Oggi le lavoratrici e i lavoratori di Telecontact avranno un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in un passaggio decisivo per il futuro di oltre 1.500 addetti, in larga parte donne e impiegati in territori del Mezzogiorno già segnati da fragilità economica.
Parliamo di una realtà che da oltre 25 anni assicura servizi essenziali per TIM e per il Paese, oggi esposta a un progetto di cessione del ramo d’azienda che rischia di compromettere tutele, welfare e stabilità occupazionale.
Il caso Telecontact non è una semplice riorganizzazione interna, ma il possibile depotenziamento di un presidio produttivo fondato su un’altissima presenza di lavoro femminile, spesso unico o principale reddito familiare in aree già colpite da disoccupazione e povertà.
Per questo l’incontro deve essere il momento della verità: serve piena trasparenza sul piano industriale di TIM, sulle reali intenzioni del gruppo e sulle garanzie dovute a chi, da anni, sostiene il funzionamento di questa azienda. Così Dario Carotenuto, capogruppo del M5S in Commissione Lavoro alla Camera.
È indispensabile che il tavolo convocato al Mimit diventi permanente, con la partecipazione del Ministero del Lavoro, di TIM, delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze dei lavoratori, e che rimanga attivo fino all’individuazione di una soluzione concreta, credibile e giusta per chi rischia di pagare il prezzo più alto.
Non possiamo permettere che il futuro di centinaia di famiglie venga sacrificato sull’altare di operazioni prive di visione e di un vero impegno industriale, conclude Carotenuto.
