News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «STRAGI, M5S: GROTTESCHE FANFARE CDX, VERITÀ RESTA SCRITTA DA CASSAZIONE»

Scritto da
15.25 - venerdì 5 giugno 2026

Di Luca Franceschi
///

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Giustizia e Antimafia hanno definito grottesche e risibili le celebrazioni del centrodestra in seguito all’archiviazione disposta dal GIP di Firenze sul filone d’inchiesta relativo alle stragi del 1993. Secondo i pentastellati, in particolare la premier Giorgia Meloni offrirebbe una versione oscenamente distorta della storia quando parla di “verità storica incontrovertibile” e di “ombre spazzate via”.

I parlamentari del Movimento 5 Stelle precisano che l’archiviazione del Gip di Firenze non rappresenta affatto una sentenza di assoluzione, ma costituisce semplicemente la presa d’atto che le indagini condotte finora non hanno permesso di acquisire prove sufficienti per un giudizio di colpevolezza relativamente all’accusa specifica di concorso nelle stragi del 1993 nei confronti di Berlusconi e Dell’Utri.

Un elemento rilevante sottolineato dai componenti M5S riguarda il fatto che l’archiviazione non è stata notificata ai familiari delle vittime, pregiudicando il loro diritto ad opporsi e a richiedere ulteriori indagini. Per questo grave vizio procedurale, il provvedimento risulterebbe annullabile qualora venisse impugnato.

Inoltre, i rappresentanti pentastellati evidenziano come l’archiviazione sia revocabile in qualsiasi momento al sopraggiungere di nuove prove, e non incida minimamente sulla verità storica e processuale stabilita dalla sentenza definitiva di condanna di Marcello Dell’Utri.

Tale sentenza ha accertato che Berlusconi ha pagato Cosa Nostra per decenni con centinaia di milioni quale corrispettivo per la complessiva protezione accordatagli in attuazione dell’accordo raggiunto fin dal 1974 con la mediazione di Dell’Utri.

A conferma di questi fatti, viene ricordato che Salvatore Riina, intercettato in carcere mentre conversava con il suo compagno di detenzione, ha confermato che Berlusconi pagava regolarmente. Tutto questo accadeva mentre Libero Grassi veniva assassinato proprio perché, a differenza di Berlusconi, si era rifiutato di pagare la mafia.

Gli esponenti del M5S pongono quindi una questione di credibilità istituzionale: quale affidabilità può avere oggi uno Stato che da un lato esorta gli imprenditori a denunciare gli estorsori mafiosi, e dall’altro beatifica come padre della patria Berlusconi? La risposta, secondo i parlamentari, è nei fatti concreti.

Le denunce contro gli estorsori appartengono ormai al passato e si sono completamente azzerate. Per questo motivo, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle suggeriscono a Meloni di rileggere attentamente quelle sentenze. Oppure, ipotizzano i pentastellati, la premier le conosce già ma preferisce compiacere Forza Italia e un elettorato nostalgico che le risulta utile in vista delle prossime elezioni.

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.