(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
La cancellazione del progetto di Acc è una mazzata su 1.800 famiglie, sull’indotto, su questo territorio che merita rispetto. È stato un progetto che è deragliato perché è stato il governo complice, Stellantis pure e noi siamo qui perché vogliamo risposte per questi lavoratori.
Ci sarà un tavolo a Roma il 6 marzo prossimo: vogliamo la presenza del ministro, quella di Stellantis e pretendiamo risposte. La cosa che ci hanno già detto dei due motori non è sufficiente. Chiunque conosca questo stabilimento sa che c’è bisogno di ben di più.
Teniamo il faro acceso su una vicenda che è stata gestita malissimo il cui prezzo non possono pagarlo i lavoratori. Urso dovrebbe venire qui e di dire in faccia a queste persone se i suoi accordi con Stellantis hanno funzionato, ma non lo farà mai.
Questa non è solo una questione locale, è una questione nazionale. Parliamo di politica industriale, parliamo di filiere, parliamo di migliaia di famiglie. Il tavolo serve, è fondamentale e lo chiediamo. Però attenzione, a quel tavolo ci si deve presentare con la schiena dritta.
Il rapporto Fim Cisl diffuso oggi ci dice che i lavoratori del settore metalmeccanico coinvolti in crisi industriali superano quota 115 mila unità: +12 mila rispetto al 2024. Una dato spaventoso, che ci parla di un tracollo strutturale, sul quale la crisi dell’automotive ha un peso enorme.
Così in una nota la deputata M5s Chiara Appendino, che ha incontrato i lavoratori del plant Stellantis di Termoli insieme al consigliere regionale molisano del M5s Roberto Gravina.
