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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «SICUREZZA, SIRONI (M5S): SESTO S.G. ABBANDONATA. SERVE PREVENZIONE, NON PROPAGANDA»

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18.20 - mercoledì 15 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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La sicurezza in Italia ha subito un deterioramento significativo dall’inizio dell’attuale governo di centrodestra, con un aumento preoccupante degli episodi di cronaca e una crescente percezione di insicurezza tra i cittadini. È quanto ha dichiarato la senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Sironi durante il suo intervento in Aula parlamentare.

Particolarmente critica appare la situazione a Sesto San Giovanni, dove nella zona di Sesto Rondò si registrano continue segnalazioni di risse, accoltellamenti e atti di vandalismo. I residenti manifestano una crescente esasperazione per l’assenza di risposte concrete alle loro richieste di intervento, mentre le amministrazioni locali si trovano impossibilitate ad agire efficacemente a causa della carenza di risorse disponibili.

La senatrice pentastellata ha evidenziato una contraddizione nell’approccio governativo alla sicurezza: mentre per eventi di rilevanza internazionale come la Fashion Week vengono mobilitate immediatamente forze dell’ordine, mezzi e controlli straordinari, i cittadini rimangono abbandonati a fronteggiare quotidianamente situazioni di degrado urbano. Questo atteggiamento viene definito miope e propagandistico, volto principalmente a preservare l’immagine del Paese durante gli eventi mediatici.

Il fenomeno delle baby gang rappresenta una delle sfide più complesse da affrontare. Sironi ha sottolineato come non sia possibile ridurre questa problematica a slogan semplicistici o attribuirla a una singola origine sociale. Si tratta invece di giovani sempre più piccoli, spesso lasciati senza supervisione per molte ore dopo l’orario scolastico e privi di alternative educative, sportive o di aggregazione sociale.

La proposta del Movimento 5 Stelle punta su politiche strutturali di lungo periodo, partendo dalla rigenerazione urbana delle aree periferiche. Quartieri come Rogoredo, Corvetto e Portodimare necessitano di investimenti mirati in servizi, spazi sportivi e centri di aggregazione sociale, anziché continuare con una cementificazione selvaggia priva di una visione complessiva.

L’approccio meramente repressivo basato su arresti e carcere minorile viene considerato inefficace e potenzialmente controproducente. Le strutture detentive già sovraffollate non favoriscono percorsi di recupero reale, rischiando piuttosto di aggravare i problemi esistenti.

Anche le forze dell’ordine risultano numericamente insufficienti rispetto alle necessità del territorio, lasciando i sindaci privi di strumenti adeguati per garantire la sicurezza urbana. La strategia attuale di spostare risorse da una zona all’altra senza una pianificazione organica dimostra l’assenza di una visione strategica complessiva.

La conclusione dell’intervento parlamentare sottolinea la necessità di abbandonare gli interventi episodici in favore di investimenti seri e programmati nel tempo. Sebbene le misure spot possano generare consenso immediato, non rappresentano una soluzione duratura per i problemi di sicurezza che affliggono il Paese.

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