Di Luca Franceschi
///
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro alla Camera, Dario Carotenuto, ha preso parte alla conferenza organizzata a Roma dall’Usb, dedicata alla necessità di rivedere la legge 146/1990 che regola l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
L’esponente pentastellato ha sottolineato come si tratti di una questione che tocca direttamente la qualità democratica del Paese e la possibilità concreta dei lavoratori di tutelare i propri diritti.
La recente sentenza favorevole della Corte internazionale di giustizia dello scorso maggio, che ha riconosciuto ufficialmente la protezione internazionale del diritto di sciopero nel contesto del principale trattato internazionale sul lavoro, rende ancora più urgente l’apertura di un dibattito approfondito e coraggioso anche in Italia.
Carotenuto ha lanciato un appello affinché tutte le principali forze di opposizione, incluse quelle attualmente non rappresentate in Parlamento, uniscano le proprie forze su questa battaglia di civiltà che coinvolge milioni di persone.
Il deputato ha evidenziato come oggi troppi lavoratori vivano sotto il ricatto del salario e non possano permettersi di esercitare pienamente il diritto di sciopero, rischiando di compromettere la propria sopravvivenza economica.
Liberare queste persone da tali vincoli, secondo Carotenuto, significa rendere concreti i diritti garantiti dalla Costituzione italiana.
L’obiettivo finale è quello di riunire il Paese intorno a battaglie giuste e condivise, come già avvenuto su altri temi rilevanti, a partire dalla questione di Gaza.
La necessità è quella di costruire un’ampia convergenza in difesa dei diritti fondamentali che costituiscono l’ossatura di una società più equa e libera.
