(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È estremamente allarmante il quadro sulla salute mentale in Italia che emerge dal terzo rapporto del Gruppo di lavoro su equità e salute nelle Regioni dell’Istituto superiore di sanità.
Il rapporto parla di numero di posti letto ospedalieri per ricoveri psichiatrici acuti tra i più bassi al mondo, carenza di personale, investimenti pro capite tra i più bassi d’Europa e forti divari nell’erogazione dei servizi tra le varie Regioni, soprattutto tra Nord e Sud.
Ma non basta: sono diminuite le strutture psichiatriche, mentre al contempo aumenta la percentuale di popolazione che si è sottoposta ad almeno una visita psichiatrica.
I servizi specialistici, a oggi, riescono ad assistere circa l’1,6% della popolazione, mentre il numero di persone che ogni anno soffrono di disturbi mentali è di dieci volte superiore.
Una mancanza di assistenza che si traduce in un aumento dell’utilizzo degli psicofarmaci, che in molte zone del Paese è purtroppo una delle poche opzioni possibili.
Insomma, il quadro è da allarme rosso, ma il governo Meloni continua a dormire, si dimentica di assegnare risorse adeguate e di prendere i provvedimenti necessari.
Il Movimento 5 Stelle ha presentato diverse proposte di legge dedicate alla tutela della salute mentale, che però giacciono nei cassetti di Camera e Senato.
Si parta da quelle, per dare risposte concrete a milioni di cittadini che soffrono.
