(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato definiscono “estremamente preoccupante la fotografia della sanità pubblica italiana che esce dalla Relazione della Corte dei Conti al Parlamento sulla gestione dei Servizi Sanitari Regionali nel triennio 2022-2024, che si traduce in una sentenza di bocciatura dell’operato del governo Meloni”.
Secondo la Corte, infatti, dopo la pandemia il Servizio sanitario nazionale continua ad affrontare grosse disomogeneità territoriali e criticità gestionali.
L’aumento nominale delle risorse non incide sul livello di finanziamento rispetto al PIL, che resta tra il 6,3 e il 6,4%, ben lontano dalla media europea del 6,9% che i governi Conte avevano abbondantemente garantito.
La Corte sottolinea anche il dramma della spesa sanitaria privata, che continua a salire e – al pari dei divari territoriali e del disastroso fenomeno della mobilità sanitaria – intacca l’equità di accesso alle cure e l’universalità del SSN.
“Insomma, la sanità pubblica italiana continua a faticare, soprattutto a causa del definanziamento cui è stata esposta dal governo Meloni, che da quando è in carica ha sottratto 17 miliardi e mezzo al nostro SSN, ormai al collasso”, concludono i parlamentari pentastellati.
