(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“L’ultimo rapporto Ocse ci conferma che il nostro Servizio sanitario nazionale è sotto stress, con eccellenze ma criticità profonde. La fotografia è quella di un sistema che, nonostante tutto, garantisce una lunga aspettativa di vita, ma deve fare i conti con una carenza cronica di personale, in particolare infermieristico, e con disuguaglianze nell’accesso alle cure.
Il dato sul rapporto infermieri/medici, tra i più bassi d’Europa, è un campanello d’allarme che suona da anni. Eppure, la risposta che continua a emergere dalla bozza del decreto milleproroghe è quella a corto respiro fatta di rinnovi di incarichi flessibili, assunzioni a termine e mantenimento in servizio.
Sono strumenti che servono solo a tamponare l’emergenza, non a risolverla. Stiamo gestendo il personale sanitario con la logica del ‘finché dura’, esattamente come i bonus in manovra che, riconosciuti oggi, potrebbero venir meno da un momento all’altro senza nuovi rinnovi.
Questa incertezza non aiuta i professionisti e non migliora le liste d’attesa, che restano la prima barriera all’accesso per i cittadini. È ora di cambiare paradigma.
Il Servizio sanitario nazionale ha bisogno di misure strutturali che partano dalla valorizzazione reale di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e di tutto il personale che ogni giorno tiene in piedi il sistema. Valorizzare significa stabilizzare, formare, investire sull’assistenza primaria e colmare i divari territoriali.
Dobbiamo intervenire sulla formazione, dove il crollo dei laureati in infermieristica è un dato allarmante, e garantire percorsi certi e riconoscimenti veri. La sfida della resilienza del SSN si vince con scelte coraggiose di lungo periodo, non rincorrendo l’emergenza con decreti che fanno slittare i problemi di un altro anno.
Dalle proroghe si passi a visioni politiche di ampio respiro. Solo così potremo garantire che l’universalità del servizio sia una realtà concreta e di qualità per tutti”.
Lo ha dichiarato Mariolina Castellone, senatrice del Movimento 5 Stelle e vicepresidente del Senato.
