(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Ho depositato un’interrogazione parlamentare per porre al centro del dibattito parlamentare i drammatici dati forniti dalla fondazione Gimbe, che getta luce sul vergognoso incremento della spesa sanitaria privata a discapito di quella pubblica, a seguito di cui oltre 1,7 milioni di cittadini hanno rinunciato a prestazioni sanitarie tra il 2022 e il 2024, un vero e proprio dramma sociale.
È evidente una verità scomoda: il nostro SSN sta soffrendo per mancate scelte e scarsa gestione governativa, una dolorosa fotografia di accesso disuguale alle cure, di attese improprie e di una domanda di salute lasciata spesso in carico al privato, con conseguenze sull’equità e sulla dignità dei cittadini.
Il quadro emerge ancora più nitidamente se si guarda – ad esempio – al peso crescente del privato convenzionato nelle RSA e nella riabilitazione o alla crescita del “privato puro”, dove la spesa out-of-pocket è esplosa (+137% in sette anni).
È una realtà che mette in evidenza una domanda di salute sempre più auto-finanziata, ma anche una realtà di fragilità sociale: chi può paga, chi non può resta fuori.
Urgono misure strutturali e un rifinanziamento fisso e stabile del SSN, motivo per cui invito il governo a intervenire subito e rimettere al centro dell’agenda nazionale la sanità pubblica e universale”. Lo scrive in una nota Vincenza Aloisio, senatrice del Movimento 5 Stelle.
