Di Luca Franceschi
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Il quadro sulla salute mentale che emerge dall’ultimo rapporto del Ministero è estremamente allarmante. Nel 2024 sono aumentati del 10% gli accessi al pronto soccorso legati alla salute mentale, così come è cresciuto l’uso degli antidepressivi. L’unico numero che non cresce è quello dei posti letto ospedalieri per i ricoveri psichiatrici acuti, che restano purtroppo tra i più bassi del mondo, per non parlare del livello di investimenti pro capite che vede l’Italia nelle ultime posizioni a livello europeo.
Il nostro Paese è caratterizzato da fortissimi divari nell’erogazione dei servizi tra le varie Regioni, in particolare tra Nord e Sud. Diminuiscono le strutture psichiatriche, mentre allo stesso tempo aumenta la percentuale di popolazione che si è sottoposta almeno una volta a una visita collegata alla salute mentale. Una mancanza di assistenza che si traduce in un incremento dell’utilizzo di psicofarmaci, che in molte zone del Paese rappresenta purtroppo una delle poche opzioni possibili.
In questo contesto, le priorità sono chiare: rafforzare la presenza degli psicologi nelle cure primarie e nei contesti educativi e investire in prevenzione. Non è possibile continuare ad avere un sistema che intercetta il disagio psicologico solo quando si manifesta in forma acuta.
Il Movimento 5 Stelle è sempre stato precursore sul tema, con le proposte sul bonus psicologo, sullo psicologo scolastico e sullo psicologo di base. Ma ognuno di noi può fare qualcosa per combattere lo stigma della malattia mentale: parlarne, parlarne e parlarne ancora. Ognuno di noi, nel suo ambito, deve fare la sua parte, deve fare in modo che il tema della salute mentale non sia più un argomento tabù ma qualcosa di cui si può liberamente parlare, senza aver paura di essere giudicati.
Questo è l’obiettivo dell’evento “La bellezza inclusiva – Arte e buona politica contro lo stigma della malattia mentale”, organizzato dalla senatrice del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali, Barbara Guidolin, con il contributo di tutti gli ospiti intervenuti, tra i quali Katia Ricciarelli, che ha voluto portare la sua preziosa testimonianza e la sua sensibilità sul tema.
