(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La nomina di un coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia nel CdA della Reggia di Caserta è l’ennesimo schiaffo al merito e al decoro istituzionale.
Uno dei siti UNESCO più importanti al mondo viene trattato alla stregua di una sezione di partito, piegando un’istituzione prestigiosa a logiche di pura lottizzazione politica.
Non contano più le competenze specifiche o l’alto profilo culturale, ma sembra che l’unico requisito fondamentale sia la fedeltà alla tessera e la vicinanza al cerchio magico della Premier.
Il Ministero della Cultura ha il dovere di chiarire immediatamente quali siano i requisiti tecnici e scientifici che giustificano questa scelta, al di là della semplice appartenenza politica.
I cittadini campani hanno il diritto di sapere se chi gestisce un patrimonio inestimabile lo fa per reali capacità o per “amichettismo”.
La cultura e la storia del nostro Paese non possono diventare un poltronificio per sistemare i dirigenti locali della destra, svuotando di autorevolezza gli organi di gestione dei nostri musei.
La favola della “meritocrazia” raccontata da Giorgia Meloni si sgretola miseramente davanti alla sistematica occupazione militare di ogni spazio di potere.
Questo Governo dimostra ancora una volta di non avere alcuna visione per il futuro, ma solo una fame insaziabile di poltrone, trasformando le istituzioni pubbliche in proprietà privata a uso e consumo dei propri fedelissimi.
Non si vergognano di trattare posti apicali dello Stato come un bottino di guerra o merce di scambio? Basta prendere in giro i cittadini!
Così la senatrice M5S Vincenza Aloisio.
