Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella ha espresso dura condanna nei confronti dell’editoriale pubblicato da Mario Sechi, direttore della testata giornalistica Libero, definendolo “gravissimo e a tratti razzista”.
Le critiche del parlamentare pentastellato si concentrano sui contenuti dell’articolo in cui Sechi commenta l’esito del referendum costituzionale. Secondo Mazzella, il giornalista avrebbe attribuito la sconfitta di Giorgia Meloni al meridionalismo, scaricando le responsabilità su quella che viene definita “Italia assistita, attaccata come la cozza di Giovanni Verga allo scoglio del reddito senza lavoro, alle pensioni di invalidità, alle promesse che dai tempi di Lauro arrivano fino al presente con le mirabolanti trovate economiche del presidente della regione Campania, Roberto Fico”.
Il senatore ha inoltre sottolineato come l’editoriale incriminato non si limiti a queste considerazioni, ma rincari ulteriormente invitando il Governo a predisporre due piani distinti: uno destinato ai ceti produttivi e un altro specificamente rivolto al Mezzogiorno che non ha sostenuto la riforma costituzionale. Tale strategia dovrebbe essere implementata già a partire dalla prossima legge di bilancio.
Particolarmente grave, secondo Mazzella, risulta l’invocazione di quello che viene interpretato come un “piano punitivo” per il Mezzogiorno, con la proposta di convogliare le risorse economiche esclusivamente verso il Nord produttivo, sottraendo liquidità alle regioni meridionali.
Il rappresentante del Movimento 5 Stelle ha concluso la sua dichiarazione definendo l’editoriale “uno schiaffo in faccia a 20 milioni di meridionali e al giornalismo stesso”, auspicando una rapida presa di posizione da parte dell’Ordine dei giornalisti sulla vicenda.
