(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione di vigilanza Rai hanno lanciato dure accuse contro Bruno Vespa, denunciando quella che definiscono una “grave mistificazione” durante una recente puntata del suo programma.
“Ieri sera Bruno Vespa dimostrato di avere ampiamente superato il limite della compiacenza al governo per raggiungere quello della mistificazione”, hanno dichiarato i rappresentanti pentastellati.
“Per tutta l’intervista con Angelo Bonelli ha insistito nel mettere sullo stesso piano le decine di migliaia di persone che hanno manifestato pacificamente e un manipolo di violenti, arrivando a sostenere che chi scende in piazza è politicamente ‘connivente’ con chi distrugge e aggredisce”.
Il M5S definisce questa posizione “una forzatura indegna, che calpesta un principio costituzionale elementare: la responsabilità è personale e il diritto di manifestare non è una concessione di nessuno”.
Secondo gli esponenti del movimento, “qualunque giornalista, ma soprattutto chi lavora nel servizio pubblico, deve tenere a mente una cosa semplice: i violenti vanno perseguiti, i manifestanti pacifici vanno tutelati. Vespa ha rabbiosamente fatto il contrario”.
Le critiche si estendono oltre la singola puntata: “Nessuna imparzialità. Ma qualcosa di peggio: criminalizzazione sistematica del dissenso per compiacere un governo sulla sicurezza sta fallendo clamorosamente”.
Il M5S conclude sottolineando che “il Servizio Pubblico dovrebbe difendere i diritti costituzionali, non riscriverli in base ai desiderata di Bruno Vespa. Sarebbe questo un caso da portare in commissione di vigilanza, se la maggioranza non bloccasse in maniera indegna il funzionamento di questo organo”.
